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Via dei Tesori, a Palermo 110 luoghi da visitare

Il Conservatorio

Alla scoperta della bellezza di Palermo. Città della storia e del Mediterraneo.

La palazzina dei Florio dove lo zar Nicola si innamorò del mare e la villa depredata dove sopravvivono strani paesaggi lagunari. Il baglio antico a Brancaccio dove si cuciono costumi teatrali e l’oratorio che a distanza di oltre 500 anni salda il debito della città con gli ebrei scacciati. Le Vie dei Tesori raccontano Palermo con la leggerezza dei luoghi, passando da una cripta ad un villino liberty ad un castello normanno, e trascinandosi dietro centinaia di migliaia di visitatori.

L’anno scorso sono stati 215 mila, quest’anno se ne aspettano di più.

Per cinque weekend (il primo lo scorso fine settimana), il festival apre al pubblico ben 110 luoghi dove si entrerà solo su prenotazione (sul sito www.leviedeitesori.com), evitando le file interminabili dello scorso anno.

Tra i luoghi la Casina Cinese e il Museo di anice Tutone. E poi il museo Morettino, la cappella della Soledad, i depositi della GAM ed il Palazzo delle Poste. Lo sconosciuto Palazzo Utveggio e la grotta dell’ Acquasanta, nascosta sotto i palazzi della borgata. Ma si può riservare già la visita anche per Palazzo Forcella De Seta e i Qanat, e, nell’ultimo fine settimana, la Banca d’Italia.

Palazzo Comitini

Ma le novità sono tantissime.

Ad iniziare da un Itinerario Contemporaneo che aprirà trenta tra gallerie e case-atelier private, una rete inconsueta e inaspettata che condurrà per mano alla scoperta di chi, imperterrito, continua a produrre cultura. Ogni galleria e atelier ha ideato una mostra o una performance: da quella d’autore di Virgilio Sieni in quel luogo senza tempo che è la ditta di tessuti Parlato, all’esposizione di foto e video sui Motus, al Teatro Biondo; dalla collezione della gallerista scomparsa Vivi Caruso alla Galleria La Rocca alle mostre fotografiche di Minimum Open Studio; e tanti altri, giovani artisti e meno giovani, affermati e non.

110 luoghi aperti, dunque, da esplorare con la guida de Le Vie dei Tesori che è un piccolo libro d’autore. Si può solo accennare, tra i tantissimi siti, al castello dell’Uscibene, sollazzo regio molto degradato, nascosto nelle campagne; alla palazzina dei Quattro Pizzi all’Arenella, costruita dai Florio che vi ospitarono lo Zar; agli oratori serpottiani, alle ville storiche, Pottino e Raffo.

L’AMAP apre le quattro sorgenti del Gabriele, ai piedi della “Conigliera”.

Ma non bisogna perdersi un luogo prezioso come i giardini di Palazzo Reale; e si potrà salire ad ammirare il mare da Porta Felice. Entrano nella rete i musei istituzionali, Palazzo Sant’Elia e Doderlein, e domenica, anche l’Abatellis e RISO, aggiunti al Museo Diocesano, museo del Risorgimento e museo delle Marionette, Palazzo Bonocore, Villa Zito e Palazzo Branciforte.

Teatro Massimo

E i teatri: lo Stabile Biondo, il Garibaldi e il Bellini dimenticato, si uniscono al Massimo e al Politeama.

E poi chiese, cripte ed oratori – una per tutti, la chiesa inferiore della Cappella Palatina – le catacombe di Porta d’Ossuna, la camera dello scirocco di Villa Naselli, i palazzi nobiliari.

Il format delle visite guidate (da quest’ anno anche per non udenti e non vedenti) permette di approfondire la storia dei siti, molti dei quali inediti, chiusi al pubblico, a volte semplicemente dimenticati. Uno storytelling coinvolgente grazie ai volontari e ai 600 ragazzi delle scuole siciliane, formati in percorsi di alternanza scuola-lavoro. 110 tour urbani.

Ritornano le seguitissime visite guidate, condotte da appassionati, botanici, storici, giornalisti, ogni sabato e ogni domenica. Ne ritornano alcune fra quelle che sono piaciute di più negli scorsi anni, ed altre invece del tutto nuove di zecca. A piedi e in bici, per camminatori arditi e per pigroni curiosi, per facili e più complesse, naturalistiche o cittadine; per chi si perde nella storia e chi si sente investigatore, chi va alla scoperta delle sorgenti e chi invece si getta nei vicoli; chi adora i mercati popolari e chi scopre i palazzi nobiliari, chi va per borgate e chi cerca gli street artist: insomma, per tutti i gusti.

Per scoprirle e, soprattutto sceglierle, bisogna prenotarsi sul sito www.leviedeitesori.com.

Tra tutte, merita una segnalazione a parte il ciclo di dieci passeggiate (due a settimana) condotte da Mario Bellone alla scoperta dei luoghi che hanno ospitato set cinematografici. Che sono tantissimi, legati ai più bei nomi dello schermo internazionale. Le Vie dei Sapori.

Palazzo Mirto

San Lorenzo Mercato propone invece Le Vie dei Sapori, cinque appuntamenti gratuiti per celebrare (e assaggiare) le eccellenze del territorio, in compagnia di produttori universitari e chef. E chi arriva con un coupon Le Vie dei Tesori, potrà degustare un bicchiere di vino.

Da segnalare il Festival KIDS. Un occhio dedicato ai bambini che quest’anno avranno il loro “festival KIDS” grazie alla collaborazione con Babyplanner.it: in tre piazze, Politeama, Massimo e Bellini, i gazebo Kids, isole incontaminate per i bambini, dove giocare e divertirsi e, perché no, imparare qualcosa. Ogni mattina, da lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12,30, saranno accolte le scuole. Sotto il gazebo di piazza Politeama, un itinerario sulla Sicilia Liberty; nel gazebo in piazza Massimo, ci si lascerà trascinare da un racconto. Nel terzo gazebo, in piazza Bellini, i bambini scopriranno la Sicilia arabo-normanna. Contributo di 3 euro, prenotazioni allo 091. 8420219.

Nel fine settimana, invece, porte aperte per tutti: sabato e domenica, dalle 10 alle 20, in piazza Politeama si giocherà prendendo spunto dai mezzi di trasporto, in collaborazione con Bus Center; Auto System nel gazebo Massimo, condurrà i bimbi alla scoperta dei viaggi, mentre il gazebo Bellini sarà di certo il più goloso, visto che Prezzemolo&Vitale proporranno giochi sull’alimentazione. La sicurezza è garantita da Ksm. Contributo di 5 euro, coupon sul sito www.leviedeitesori.com o sul posto.

Palazzo Zingone

Sempre per i bambini, tornano le visite animate in sei tesori della città, la domenica alle 11: all’Archivio di Stato, all’Ecomuseo del Mare, al Museo delle marionette, al museo Salinas, allo Spasimo e a Villa Whitaker. 5 euro a visita, coupon sul sito e sul posto. Previsti più avanti anche tre laboratori creativi a ingresso libero.

I concerti di Piano City.

Le Vie dei Tesori collabora con PianoCity Milano che approda a Palermo per un’edizione tutta da scoprire.

Quest’anno c’è una card che consente di visitare tutti i luoghi in Sicilia, promossa sui treni siciliani, grazie a un accordo con Trenitalia che riserva uno sconto a chi decide di viaggiare verso Palermo, Messina e Siracusa fino il 29 ottobre.

Per tutte le informazioni gli organizzatori hanno messo a disposizione un numero: 091. 8420219

https://www.facebook.com/leviedeitesori/

 http://www.leviedeitesori.com/

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