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Vi racconto il mio viaggio nel passato sul “Treno dell’olio e del pane nero” da Palermo a Castelvetrano e Selinunte

Treno Storico del Gusto

La vostra Patti Holmes, miei cari Watson, la scorsa domenica, precisamente il 21 ottobre, ha fatto un tuffo nel passato, salendo su un treno storico che da Palermo l’ha condotta prima a Castelvetrano e poi a Selinunte. Su di me questo magico mezzo di locomozione ha sempre esercitato una grande fascinazione, ma se da bambina lo vivevo come un set in cui ad ogni stazione si materializzavano nuove storie e intriganti personaggi, da adulta, invece, come luogo di “ingressi di paesaggi” che, inducendo a vedere, pensare e conoscere in maniera “altra”, grazie a una forma di viaggio meravigliosamente slow, svela scenari che si inseguono e si dissolvono, per riapparire un momento dopo.

 

Su di un elegante treno storico, inoltre, si resta catturati dal fascino delle sue sedute in legno; dall’emozione dimenticata di poter abbassare il finestrino e sentire il respiro della natura che, entrando, rianima come soffio vitale; dal suo tatà-tatà, suono onomatopeico, che rende bene l’idea del passato che si fa presente; dalle soste, che sono scoperte, e dalla lentezza che non appartiene all’oggi e bisognerebbe far conoscere ai più piccoli, investiti da mille attività quotidiane.

Dopo queste visioni che sembrerebbero oniriche, ma appartengono al reale, e sono possibili grazie a questa bellissima e lodevole iniziativa, vi scoprirete parte di un territorio inscritto in voi da sempre e protagonisti di un quadro in fieri che, mostrandovi una infinita varietà di paesaggi, vi svelerà tutta la loro struggente bellezza e magia.

Treno Storico del Gusto

La Fondazione FS Italiane e la Regione Sicilia – Assessorato al Turismo, in collaborazione con il presidio Slow Food Sicilia, hanno messo “sui binari” un ricco programma che, rispetto alle stagioni precedenti, ha una delle novità più rilevanti nell’abbinamento del treno storico con la gastronomia dell’isola e, infatti, i 23 itinerari proposti, ribattezzati “I treni storici del gusto“, vanno alla scoperta delle bellezze storiche e paesaggistiche della nostra isola, non tralasciando, però, la sua ricchissima tradizione culinaria e le realtà imprenditoriali virtuose che sono disseminate sul territorio.

Il viaggio che mi ha visto protagonista e che mi ha fatto sentire, per le atmosfere, in un film retrò, è stato quello che, sul “Treno dell’olio e del Pane Nero“, da Palermo mi ha condotto a Castelvetrano e Selinunte per visitare La Bottega Del Pane Rizzo, unico produttore de Il Pane Nero di Castelvetrano presidio Slow Food, e il Mulino sempre del Gruppo Rizzo.

 

 

Treno Storico del GustoDurante il tragitto, a sorpresa, è stato distribuito un pane prodotto con farina Perciasacchi, (chiamata così a causa della forma appuntita della cariosside che bucava, “perciava”, appunto i sacchi) tipo 0 e 1 con olive di Castelvetrano e grazie a Marilù Ponte, che ha dedicato particolare attenzione ai Presidi Slow Food, abbiamo conosciuto i principali prodotti dei territori attraversati dal treno e le caratteristiche del pane con un approfondimento sui grani antichi. A Castelvetrano, questa allegra compagnia, (la riuscita di un viaggio dipende non solo dagli organizzatori, Assessorato Regionale al Turismo, Fondazione Fs Italiane rappresentata per l’occasione dal Dott. Pietro Fattori, Slow Food Sicilia, ma anche da comprimari, quale l’Associazione TrenoDoc di Palermo, che sono i registi, i primi attori, gli addetti all’accoglienza e sono riusciti, con la loro gentilezza, attenzione a ogni singolo viaggiatore e cura dei particolari a rendere un “Gruppo eterogeneo in un interno” , parafrasando il film “Gruppo di famiglia in un interno” di Luchino Visconti, da estraneo a familiare, ma anche dall’entusiasmo dei partecipanti), è stata accolta dal produttore del Presìdio Slow Food “ Pane nero di Castelvetrano”, il Signor Rizzo che ci ha accompagnati presso il forno di sua proprietà.

 

Treno Storico del Gusto

Qui ha avuto inizio un’accurata illustrazione del grano “Tumminia”, della farina e delle diverse fasi di lavorazione necessarie per l’ottenimento del pane nero di Castelvetrano.

Il Signor Rizzo ha insistito, anche, sull’importanza del lievito madre, “u cruscenti”, spiegando come ha inizio la produzione della pasta madre che utilizza, da generazioni, per la lievitazione del suo pane. Il momento più atteso e godurioso, sicuramente, quello della degustazione del pane con olio “nuovo” di Castelvetrano, condito con origano e un pizzico di sale.

Dopo il forno, la seconda tappa al Mulino del “Gruppo Rizzo”, dove il mugnaio ha illustrato le caratteristiche merceologiche, nutrizionali delle diverse tipologie di farine “00, 0, 1” e le differenti tipologie di molitura, a pietra e a rulli.

 

Treno Storico del GustoLa terza e ultima, infine, a Selinunte. Qui alcuni viaggiatori hanno visitato il meraviglioso parco archeologico e altri, invece, attraverso una scaletta costeggiante dei suggestivi vicoli, sono approdati sulla spiaggia disseminata di locali in cui godere del caldo sole che la nostra Triquetra, isola degli dèi, ci regala ancora ad ottobre, godendo in lontananza di un vecchio ponte in ferro, un tempo attraversato dalla ferrovia (il caso non è mai un caso), che domina dall’alto il possente abbraccio tra il fiume Belìce e il mare, dolce e salato che si incontrano in un rito che sa di sacro. La nostra, d’altronde, è una terra delle meraviglie, luminosa e oscura, amichevole e riservata, estroversa e intimista, luogo di ierofanie e di visibile e invisibile sovrapposti. Bene, tutto questo e molto altro scoprirete in questi viaggi della memoria, fatti di sapore e di sapere, da godere in ogni senso.

 

Eccovi di seguito gli altri imperdibili appuntamenti con I Treni Storici del Gusto:

Il Treno delle pizze, focacce e ciambelle: (23 settembre; 14 ottobre; 4 novembre). da Caltanissetta a Porto Empedocle,

Il treno del cioccolato modicano: (9 dicembre) da Catania a Siracusa, a Modica.

Il Treno delle dolcezze di convento e dei pani sacri: (9 settembre; 30 settembre; 28 ottobre) da Licata a Porto Empedocle.

Il Treno dei dolci e dei formaggi del Val di Mazara: (7 ottobre; 11 novembre; 2 dicembre) da Palermo a Caltanissetta.

Il Treno dell’olio e del pane nero: (21 ottobre e 18 novembre) da Palermo a Castelvetrano.

Il Treno dei formaggi e delle conserve di autunno: (28 ottobre; 25 novembre) da Palermo a Dittaino (Piazza Armerina)

Il Treno delle strade del vino e delle rotte del mare: (11 novembre) da Palermo a Marsala.

Il Treno delle cose dolci: (7 ottobre; 4 novembre; 25 novembre) da Palermo a Segesta, a Salemi.

Il Treno dei sapori di tonnara e dei prodotti della terra: (14 ottobre; 28 ottobre; 2 dicembre) da Trapani a Castelvetrano.

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Giusi Patti

Giusi Patti

Mi chiamo Giusi Patti, ma sono anche la Dottoressa Pattin, Giuseisha e Patti Holmes. Una e tante. Mi definisco un "complesso", anzi un condominio di donne che coabitano pacificamente. La prima, l'originale, è laureata in filosofia; la seconda è una studiosa, specializzata in "uomini e donne d-istruzioni per l'uso"; la terza è una guru del sorriso e la quarta, infine, un'indagatrice. Tutte, proprio tutte, sono legate da un fil rouge che è l'amore per i viaggi fatti e in sognati, ma sempre conditi da miti e leggende. Chiedetemi e cercherò di soddisfare ogni vostra curiosità con pensieri parole opere e mai omissioni. Parola mia.

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