Le Storie

Un incontro con la bellezza nel cuore della Sicilia

ARCHITETTI ED ARTISTI SI SONO INCONTRATI SOTTO GLI ULIVI NELLA CAMPAGNA NISSENA PER DISCUTERE DI BELLEZZA. UN’OCCASIONE PER IMMAGINARE IL FUTURO DI UNA STRUTTURA, IL VILLAGGIO MONTE DEGLI ULIVI, DOVE INCONTRARSI PER ATTIVITA’ CULTURALI ED ARTISTICHE. A RACCONTARLO IL NOSTRO DOMENICO PISTONE. 

Il 25 ed il 26 marzo a Riesi, in provincia di Caltanissetta, è accaduto qualcosa di magico. Più di 150 persone tra architetti, artisti e curiosi hanno attraversato il viale di ghiaia tra gli ulivi del Servizio Cristiano “Villaggio Monte degli Ulivi”.

Un posto insolito, diverso, particolare per un entroterra siciliano caratterizzato da “curtiglia”, stradine strette, rumori di ogni genere. Al Servizio Cristiano tutto il silenzio è poetico, il vento soffia tra le fronde verdeggianti degli olivi che producono dell’ottimo olio. Le strutture paiono venir fuori dalla terra e si trasformano protendendosi, con delle forme di cemento armato che paiono astronavi, verso il cielo azzurro e limpido della Sicilia.

Il 25 ed il 26 marzo il Servizio Cristiano ha aperto le sue porte grazie ad un Open Day, organizzato con la collaborazione  dell’Università di Palermo e l’ordine degli architetti di Palermo, in cui è stato possibile visitare i luoghi, ammirarli e discutere di “Bellezza”. Un’occasione unica per capire a fondo come l’architettura può servire la persona, come l’architetto può diventare progettista di tempo. Un’occasione per immaginare, tra visite guidate, presentazioni di libri e workshop, il futuro di una struttura al centro della Sicilia e tra i pochi esempi nazionali di buon costruire.

Un microcosmo tra le fronde degli ulivi

Un progetto ambizioso accompagnato da un pizzico di follia che ha visto come principali attori Tullio Vinay e Leonardo Ricci. Un pastore valdese ed un architetto fiorentino. Un committente ed un tecnico, due amici.

Il servizio Cristiano “Villaggio Monte degli Ulivi” è forse uno dei pochissimi esempi, al giorno d’oggi, di un’architettura sociale; un luogo mistico che spunta tra le fronde ondulanti degli ulivi. Un esempio di progettazione illuminata tra il committente e l’architetto che tessono un rapporto duale in cui l’arte, la fede, l’amicizia e la lungimiranza danno vita a delle forme che << come dita spuntano dalla terra>>. Tutto qui è innovativo (per l’epoca) come l’utilizzo dei materiali: il cemento armato, elemento nuovo per una maestranza abituata a costruire in pietra e gesso, si fonde con la pietra proveniente da una cava poco distante dal paese. Nessuno delle piante di olivo è stata toccata così da permettere all’architettura di creare forme sinuose in perfetta armonia con ciò che la circonda.

Un posto magico, un’isola felice che continua ancora oggi, a cinquant’anni suonati, la mission di due menti eclettiche in cui i bambini e gli adulti di Riesi e del mondo possono ritrovarsi e respirare aria buona.

Se vi capita di venire in Sicilia, trovarvi ad un certo punto tra vigneti, campi di grano, alberi di pesche ed ulivi. Vi troverete a Riesi dove il fiume Salso, o Imera inferiore, si addentra tra meandri, fitti boschi di canne, vicino i “calcheroni” che servivano a sciogliere le pepite di una tra le più grandi miniere di zolfo d’Europa, un paese semplice, intriso di sguardi, di profumi intensi e confusi.

Proprio Riesi è stato scelto per un’esperienza pioneristica e futuristica alla fine degli anni ’50: il Villaggio Monte degli Ulivi ed è proprio da questo luogo che Riesi, adesso, tenta di ripartire.

 

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Domenico Pistone

Domenico Pistone

Domenico Pistone, non ama stare fermo a far nulla, è alla continua ricerca di cose che lo incuriosiscono, ama sorprendersi delle piccole cose, viaggiare leggere e disegnare usando gli acquerelli (che porta sempre con se). Ama la grafica ed il design, nel tempo libero si rilassa ridando nuova vita ad oggetti che altrimenti andrebbero gettati via, progetta borse e magliette, scrive per Landscape Architecture Network e cura la grafica e la comunicazione per vari associazioni ed enti. É un fermo sostenitore dell'associazionismo e credente convinto delle relazioni umane, molto "sociale" e poco "social".

É un Siciliano convinto ed amante della sua terra e del suo piccolo paesino del centro Sicilia. Coltiva uva, ama le lunghe passeggiate con il suo cane Loos.

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