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Un francobollo celebra Grammichele, il paese dalle piazze esagonali

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso quattro francobolli appartenenti alla serie ‘Turismo’.

Inaugurata nell’ormai lontano 1974 ed alimentata con emissioni annuali sino ad oggi. Tre dei nuovi francobolli celebrano localita’ marittime (Grado in Friuli-Venezia Giuli; Pineto in Abruzzo; Soverato in Calabria). Il quarto riguarda Grammichele in Sicilia, un centro fondato nel 1693 con un’elegante pianta esagonale dopo che un devastante terremoto aveva demolito l’antico borgo esistente nell’area.

I quattro francobolli presentano come indicazione di valore la lettera “B” (posta ordinaria per l’interno pari, da qualche giorno, a 1,10 euro).

In dettaglio, le vignette rappresentano: per Grado (Gorizia), l’isola di Barbana con il Santuario della Madonna; per Pineto (Terano), un panorama in cui si staglia la Torre di Cerrano; per Soverato (Catanzaro), una veduta in cui risalta la Torre di Santa Maria di Paliporto, nota anche come Torre di Carlo V; per Grammichele (Catania), una prospettiva con il Municipio e la Chiesa di San Michele Arcangelo mentre in alto a sinistra e’ raffigurata una mappa del XVII secolo.

GRAMMICHELE, IL BORGO DALLE PIAZZE ESAGONALI

Dopo soli tre mesi dal  terremoto dell’11 gennaio del 1693 che distrusse insieme a molti altri centri della Val di Noto anche Occhiolà (la greca Echetla o Eketla), il principe Carlo Maria Carafa Branciforti fondava su un suo feudo a circa 2 km dalla collinetta di Occhiolà “Grammichele”.

Opera dello stesso principe, coadiuvato da frà Michele da Ferla, è la pianta esagonale della nuova città, unico esempio di architettura razionale in Italia insieme alla fortezza di Palmanova.

Il perimetro è costituito da un esagono avente al centro una piazza anch’essa esagonale con gli angoli chiusi estesa 8.164,80 m².

Cinque arterie anulari si snodano attorno alla piazza centrale, sede della Chiesa Madre e del Palazzo Municipale.

Da questa si irradiano altre sei arterie perpendicolari alle prime. Queste vie si immettono in altrettante piazze rettangolari ad angoli chiusi con accesso al centro dei lati.

Queste piazze sono a loro volta generatrici di altrettanti quartieri rettangolari periferici a rete viaria ortogonale disposti tutt’intorno alla zona centrale esagonale.

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