Itinerari

Trekking nelle campagne di Mineo: tra storia, cultura e natura

Una giornata dedicata alla natura a cura di Biacco Trekking alla scoperta della “Rocca del Topo”.

In territorio di Mineo l’area definita del Monte Catalfaro, toponimo di chiara origine araba, è un pianoro roccioso di origine vulcanica da cui si apre uno struggente panorama sulla sottostante Piana di Catania.

L’area del Catalfaro è senz’altro un ‘area di straordinario interesse naturalistico, storico e letterario.

Il trekking avrà inizio sul costone calcareo su cui giace “Villa Santa Margherita” la residenza estiva del noto scrittore Luigi Capuna e sarà qui che si scoprirà il “dilemma della Lupa” protagonista dell’omonimo romanzo verghiano, i racconti del “nuzzaro” Scurpiddu che con i suoi tacchini muoveva i suoi passi proprio sui fianchi do “Munti”, il Catalfaro nell’800.

Si scenderà nella profonda gola del Vallone “Lamia” incisa dall’omonimo fiume, ormai ridotto a ruscello, tipico esempio di “cava” del tavolato Ibleo.

Tra una vegetazione ricca e rigogliosa vedremo da lontano la grotta del “Drafone” o rinominata dai locali “Grotta di Sant’Agrippina” da cui deriva la leggenda della vergine e martire protocristiana patrona del centro abitato Ibleo.

Si punterà verso “la piana” o valle dei Margi e dopo aver costeggiato gli aranceti e respirato i primi profumi di zagara si risaliranno le pendici ad est del Catalfaro passando dalla necropoli di “Porrazzelle”, testimonianza di straordinaria importanza storica in quanto dimostra che già in epoca sicula la zona del Catalfaro fosse sede di insediamenti umani.

Da Porrazzelle si salirà fino alla cima di Monte Catalfaro a quota 518 m.s.l.m da cui si avrà modo di ammirare un panorama mozzafiato che si apre su tutta la Sicilia Centro orientale e settentronale: Madonie, Nebrodi, Etna e la vasta Piana di Catania.

Da qui ci si avvierà a concludere l’escursione ritornando alla celebre dimora di Villa Santa Margherita da cui si è partiti.

Informazioni tecniche:
Il percorso è ad anello, pertanto si ritornerà al punto di partenza. La lunghezza è di circa 9 km ma per la tipologia di percorso composto da carrarecce e mulattiere molto strette e i dislivelli, da 180 m.s.l.m il punto più basso fino ai 518 m.s.l.m la cima del Catalfaro, è di media difficoltà.

Si consiglia un adeguato abbigliamento da trekking: Scarpe, pantaloni, zaino e abbigliamento a strati per un buon confort e sicurezza durante l’escursione.

Il pranzo è a sacco e non sono presenti punti di rifornimento di acqua potabile durante il percorso, pertanto bisogna portare con se una adeguata scorta di acqua.

Per Informazioni aggiuntive, costi, ed organizzazione contattarmi in privato ai recapiti segnalati sulla pagina Biacco Trekking.

In caso di condizioni meteo avverse ci si riserva il diritto di annullare l’escursione con adeguato preavviso e di posticiparla a nuova data. L’Appuntamento è previsto alle ore 9 del 14 aprile in Piazza Buglio a Mineo.

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Redazione

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