Sapori

Il tartufo patrimonio dell’Unesco

La Commissione italiana per l’Unesco, all’unanimità, candida la Perdonanza Celestiniana, rito religioso a L’Aquila, e la cultura del tartufo per la lista del Patrimonio Immateriale Unesco.

Lo apprende l’ANSA.

La comunità di Norcia si è fatta promotrice della candidatura.

La Commissione, nell’inviare il dossier a Parigi, ha dato mandato ai ministeri dei Beni Culturali e delle Politiche agricole di sottolineare la rilevanza della vocazione agricola nei territori colpiti dal terremoto e la tradizione del tartufo.

Nella lista del patrimonio immateriale Unesco è ora in corsa “L’arte dei pizzaiuoli napoletani”. L’esito di questa valutazione, precisa l’esperto legale e curatore del dossier di candidatura Pier Luigi Petrillo. Sarà noto a ottobre prossimo. Mentre dal 4 all’8 dicembre 2017, a Seul in Corea del Sud, si saprà se la pizza entrerà ufficialmente nella prestigiosa lista Unesco.

Oggi la Commissione italiana per l’Unesco ha ricandidato la “Perdonanza Celestiniana”. La valutazione di questo dossier prenderà il via a Parigi quest’anno per concludersi nel 2018.

Da oggi inoltre, col voto unanime della Commissione su “”La cultura del tartufo”, è stata ipotecata la candidatura italiana 2018, con valutazione nell’anno successivo, il 2019.

Un atto di attenzione che tiene conto dell’importanza della vocazione rurale e culturale dei territori del Centro Italia colpiti dal terremoto. Un atto che vedrà impegnati in una lavoro congiunto Mibact e Mipaaf, col contributo delle comunità interessate.

(Fonte: ANSA)

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