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Sutera, la Triplice cinta in mostra ai piedi del Monte San Paolino

A Sutera è stata inaugurata la teca con la Triplice Cinta e il pannello illustrativo che da lunedì scorso è sempre visitabile al Museo etnoantropologico di Piazza Carmine.

L’inaugurazione è avvenuta a margine del convegno, tenutosi la scorsa settimana all’interno dell’ex Convento dei Padri Carmelitani, oggi museo etnoantropologico, dal titolo “Il Castello sul Monte San Paolino: studi per la sua riscoperta” dedicato anche al ritrovamento di una pietra incisa recante i segni della Triplice Cinta.

Il ritrovamento è avvenuto all’interno di una cisterna posta sopra la rocca di San Paolino, dove vi sono i ruderi dell’antico castello, in occasione della manifestazione “Puliamo il buio” promossa da una associazione speleologica “Le Taddarite” e dal Comune di Sutera.

Il convegno aperto dai saluti del Sindaco di Sutera Giuseppe Grizzanti, si è articolato con i relatori, il video messaggio della dottoressa bresciana, Marisa Uberti, che dirige il Centro Studi Triplice Cinta, e un video realizzato con il drone dove insiste il Castello. Il professore Maurici ha parlato dei castelli demaniali della Sicilia sottolineando la presenza nella mappa di quel tempo del castello di Sutera.

L’architetto Vullo ha condiviso i suoi studi su documenti della Chiesa Madre di Sutera che testimoniano l’esistenza del Castello, almeno fino agli inizi del 1600.

Filippo Sciara attingendo a documenti storici e a materiale fotografico, ha potuto dimostrare l’esistenza del Castello di Sutera che veniva utilizzato come prigione, considerata l’inaccessibilità del Monte San Paolino con le varie cinte murarie ancora presenti.

Guzzardi ha mostrato le analogie della pietra ritrovata a Sutera con quelle ritrovate a Noto Antica, sottolineando che l’incisione della Triplice Cinta probabilmente è il gioco del filetto, praticato dalle guardie nei tempi del medioevo.

Infine Marco Vattano ha portato la testimonianza del ritrovamento della pietra, frutto anche della convenzione stipulata con il comune di Sutera. “

E’ stato un convegno partecipato e ha aperto uno spiraglio di luce sulla storia antica di Sutera e del suo castello” – dice il moderatore della serata Nino Pardi – “Abbiamo chiesto al Sindaco di creare le condizioni per aprire una seziona archeologica all’interno dell’esistente museo, utile a stimolare l’interesse degli studiosi e il coinvolgimento della comunità suterese”.

Il sindaco Giuseppe Grizzanti: “Questo convegno ha destato tanto interesse e curiosità è il punto di partenza per iniziare un percorso di ricerca storica e scavi che sicuramente ci faranno scoprire tanti segreti che il castello nasconde, come quello della Triplice Cinta”. Durante il convegno Antonio Vitellaro presidente della Società Nissena di Storia Patria ha dato la sua disponibilità a pubblicare gli atti del convegno.

 

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