Le StorieNews

La Scala dei Turchi la reginetta dei selfie

Su Instagram l’hastag più usato è #scaladeiturchi.

Sul petto una medaglia di tutto rispetto e ad appuntarla alla magnifica quanto suggestiva Scala dei Turchi ci ha pensato questa volta “Holidu”, il motore di ricerca specializzato per case e location di vacanze che incorona la famosa scogliera in provincia di Agrigento, quale spiaggia più rappresentata su Instagram.

Un traguardo senza eguali se si pensa che sul podio a seguire, il secondo posto è toccato alla Sardegna (seconda con Costa Rei) e la Liguria (Baia del Silenzio). Appena fuori dal podio la Puglia che si aggiudica il riconoscimento con ben due spiagge (Punta Prosciutto e Grotta della Poesia).

E poi ancora tanta Sardegna con Cala Mariolu, Porto Giunco e Cala Goloritze, quest’ultima appena preceduta dalla ligure San Fruttuoso. Sono stati ben 108 mila gli hashtag che hanno incoronato la famosa location siciliana quale reginetta tra le spiagge in Italia.

Ciò nonostante, il primato nel mondo, è ben lontano ed appartiene a Bondi Beach (Australia) con oltre un milione di hashtag e a quota 700 mila a seguire c’è Barceloneta.

Nell’ultimo decennio il plauso ed i consensi alla bianca scogliera siciliana sono cresciuti a dismisura ma con i consensi ed i riconoscimenti, haimè sono cresciute anche le orde di turisti “mordi e fuggi”. Hanno letteralmente preso d’assalto il sito privandolo cosi della sua “incontaminata ” bellezza e trasformandolo in un luogo per famiglie prive della benchè minima forma di rispetto per l’ambiente circostante.

Per non parlare poi dei graffiti che ancora oggi solcano vergognosamente la bianca pietra di marna, con scritte di dubbio gusto e di vario genere letterario! Ed altri non si sono solo fermati all’inciviltà dell’abbandono dei propri rifiuti in spiaggia ma hanno letteralmente scavato la pietra pur di “piantare” quasi fosse una bandiera sulla Luna, il proprio ombrellone , noncuranti del danno perenne che hanno cagionato al sito.

E così la cara “Scala dei Turchi” se oggi riceve il riconoscimento quale reginetta delle spiagge italiane su Instangram, la stessa cosa non possiamo dire delle condizioni in cui versa oggi! Ma a riprendersi cio che di diritto è suo, puntule e rigorosa come lo è sempre, ci ha pensato l’incorruttibile “Madre Natura” .

Proprio l’anno scorso, infatti, il terrazzo marino, posto nella parte alta del costone vicino alla Scala dei Turchi, si è sbriciolato. Dei massi di calcarenite, si sono staccati e sono precipitati sulla sottostante spiaggia. Su ordinanza del primo cittadino di Realmonte, in via precauzionale è stato subito firmato, senza alcuna esitazione e senza dunque perder tempo, un’ordinanza di interdizione dell’area. Sono state cosi da allora, collocate le prime transenne. Si tratta, di fatto, dell’ingresso che conduce anche alla Scala dei Turchi – candidata a patrimonio dell’Unesco – che, adesso, dunque, è raggiungibile, nella sua parte finale, soltanto via mare.

I motivi della lenta erosione della parete rocciosa sono molteplici e determinati in gran parte da processi naturali.

Come conferma il geologo Luigi Restuccia, occorre considerare “l’effetto erosivo del moto ondoso, l’asportazione di materiale da parte degli agenti atmosferici e la circolazione idrica dovuta alla presenza di rocce permeabili al di sopra dei trubi (che sono impermeabili), che fa sì che l’apporto di acqua sulla parete arrivi anche da sopra accelerando l’erosione”.

Insomma, così come l’azione congiunta di vento, sole e acqua ha dato forma alla splendida scogliera, allo stesso modo gli agenti atmosferici un giorno porteranno via la scultura naturale. A contribuire al processo c’è anche la mano dell’uomo: “L’arretramento della costa – continua il geologo – è dovuto anche alla mancanza di afflusso di materiale da parte della terraferma per via dell’eccessiva cementificazione e per interventi errati fatti sui corsi d’acqua (briglie), che trattengono i sedimenti e che fanno arrivare poco materiale a mare”.

Così, le spiagge di anno in anno diventano più piccole.

Il fenomeno è facilmente osservabile ad Eraclea Minoa, un paese non distante da Realmonte, dove l’acqua ha addirittura inghiottito parte della pineta di un campeggio sulla spiaggia. Se Holidu oggi appunta la medaglia alla scala dei Turchi quale regina delle spiagge, visitando il sito, ad un occhio attento non ci si può che rammaricarsi dei danni che la scogliera ha subito negli anni.

Un luogo oggi dove non è più possibile sostare, dove i volontari ne impongono il veto e dove è possibile solo scattare qualche foto e giusto un paio di selfie a ricordo del proprio transito sulla Scala dei Turchi.

In attesa di capire, dunque, se il progetto per collocare la provvisoria passerella in legno – lunga 50 metri e larga 2 metri – che consentirà la fruizione della Scala dei Turchi, l’estate 2018 sarà off-limits. Guardia costiera e carabinieri stanno cercando di eliminare, o almeno limitare, l’accesso abusivo dei visitatori dall’area di ingresso tradizionale posta sul lato Est da Porto Empedocle.

La Scala dei Turchi sarà certamente ancor più bella e inedita da vedere, in altro modo, in un futuro, senza nessuno che vi passeggi sopra.

Articolo precedente

Di notte tra i boschi della Quisquina

Articolo successivo

Periferica Festival, un museo aperto nel cuore di Mazara

Erika Diliberto

Erika Diliberto

Nata a Bologna, figlia di un carabiniere, ha cambiato più volte casa e “pelle”. Ha collaborato con diversi blog e con il Giornale di Sicilia. Dedica il proprio tempo libero alla sua famiglia più che speciale composta da marito, quattro cani, tre canarini e cinque gatti! Detesta i termini ambientalista o peggio ancora animalista. “Sono solo una donna che apprezza la vita e che la rispetta in tutte le sue forme, dalla più piccola alla più grande”. Adora far lunghe passeggiate all'aria aperta accompagnata dai suoi quattro zampe, al caos predilige di gran lunga il silenzio e le persone che sanno ascoltare più che parlare. Ama la sobrietà e la semplicità d'animo anche nella scrittura. D’altronde la sua citazione preferita è dello scrittore russo Isaak Babel: "Non c'è ferro che possa trafiggere il cuore con più forza di un punto messo al posto giusto".

No Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *