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San Cataldo, la miniera Gabara rivive tra teatro e visite guidate

La miniera. Ventre della terra, in passato fonte di sussistenza economica per migliaia di poveri cristi ma anche bocca famelica che fagocitava uomini e speranze. E da oggi luogo magico in cui ambientare storie, racconti, testi teatrali.

Nella Miniera Gabara, le viscere del sottosuolo si rigenerano e diventano luogo di cultura. Un santuario della memoria ad uso e consumo di turisti e appassionati di teatro. Un viaggio nelle miniere che a San Cataldo, nel Nisseno è possibile fare nel ricordo di chi all’interno vi ha lavorato e di chi ha sacrificato la propria vita. Tutto seguendo una storia unica ed indimenticabile. Un canovaccio scritto da Luigi Pirandello nella sua indimenticabile “Ciaula scopre la luna”.

E proprio alla novella è dedicato il progetto. Come spiegano gli ideatori, “intende promuovere il territorio del centro Sicilia attraverso un percorso turistico che valorizzi l’archeologia industriale legata alla civiltà mineraria dall’800 al ‘900. Si vuole creare un legame tra uno dei più intensi capolavori della letteratura siciliana, la novella di Luigi Pirandello “Ciaula scopre la luna”, ed il parco minerario che è stato recentemente riportato alla luce presso la Zolfara Persico, all’interno del Bosco di Gabara, nel territorio di San Cataldo”.

I turisti, su prenotazione, possono visitare la miniera ed in date specifiche possono avere la fortuna e godere del lavoro di alcuni attori i quali mettono in scena ben due rappresentazioni.

Una riguarda la tragedia di Gessolungo del 12 novembre 1882 e che costò la vita a 65 minatori. L’altra è una drammatizzazione di uno stralcio della pirandelliana “Ciaula scopre la luna”, nella parte in cui il protagonista, di notte, mette la testa fuori dalla miniera.

Il tour prevede la visita della buca di San Michele. Una particolare cavità interamente intagliata nella roccia, nota per quella particolarità definita dal cosiddetto “gradino rotto”. Un’associazione temporanea di scopo e che raggruppa alcuni gruppi teatrali e turistici, oramai da tempo accoglie visitatori, comitive organizzate, scolaresche.

Il diario delle presenze conta oramai visitatori di ogni risma. Soprattutto studiosi come speleologi e geologi. Non solo esperti italiani. Nei giorni scorsi un gruppo di studenti universitari americani dell’Eastern Michigan University ha seguito appassionatamente la storia dei carusi siciliani. Ma da studenti tecnici hanno molto apprezzato il percorso di visita volto alla comprensione del processo produttivo dello zolfo.

“L’iniziativa –spiega uno dei responsabili del tour Antonio Falzone – è un progetto nato due anni fa dalla lungimirante idea dell’assessore La Rosa in collaborazione con l’Amministrazione comunale, l’Azienda Foreste e l’Ente Minerario”.

A comporre l’Ats “Ciaula e la luna” cinque associazioni: Convivium, Teatro insieme, Geoagriturismo, L’Arca, Turismo al centro.

“Stiamo cercando di rivalutare il territorio e le industrie minerarie, continua Falzone. Miniere considerate dagli inizi dell’ottocento fino alla metà del novecento l’oro della Sicilia. Il nostro impegno si concentra sul parco minerario di Gabara. In particolare nella miniera Persico dove sono diverse le attività che curiamo. Non solo semplici visite guidate della nuda miniera, ma la realizzazione del tour prevede la presenza di gigantografie che rifanno vivere le storie dei minatori e delle miniere. Senza contare l’importanza delle rappresentazioni teatrali all’interno”.

Per le visite è stato attivato un numero telefonico, il 3209664610. 

Sito www.ciaulaelaluna.it 

Pagina Facebook www.facebook.com/conciaulaallaluna.

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Giuseppe Taibi

Giuseppe Taibi

Nell'eterno dilemma tra l'essere siciliano di scoglio o di mare aperto, Giuseppe Taibi non ha dubbi: lui che non riesce a stare lontano dall'Isola per più di un mese è di sicuro un siciliano di scoglio. Troppo forte l'amore per la sua terra che il trentaquattrenne cronista, racconta da da più di dieci anni sul Giornale di Sicilia. Da inviato del settimanale Siciliaoggi si è occupato di immigrazione e politica regionale. Blogger, ha ideato il progetto “Cartastampata”. Studioso dei fenomeni mafiosi e della storia di Cosa nostra, ha tenuto diversi incontri sulla legalità nelle scuole della sua regione. Attualmente è impegnato nella realizzazione di documentari impegnati e video inchieste.

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