EventiFoto/VideoNews

RiWine Festival, la festa di un territorio … “divino”

Si è conclusa a Riesi tra entusiasmo e buoni propositi per l’anno venturo la prima edizione del RiWine Festival. 

Tre giorni di workshop, convegni ed appuntamenti in piazza e che hanno fatto da cornice al RiWine Festival. Quello che sembra essere il primo di una lunga serie di eventi  per la promozione del territorio.

 Entusiasmo e voglia di fare sono stati gli ingredienti principali di questo menù ricco di sorprese.

Grande partecipazione da parte degli studenti dell’istituto  “Carafa” magistralmente diretto da Adriana Quattrocchi. Con occhi e sguardo speranzoso hanno assistito ai convegni allietando le giornate con degustazioni degne dei più grandi chef.

Protagonista indiscusso della manifestazione è stato il vino. Dalla lavorazione alla produzione, un capolavoro che rimane indubbiamente l’eccellenza di Riesi, Mazzarino e Butera.

I numeri d’altronde parlano chiaro. Basta prendere ad esempio la cantina “La Vite” il cui fatturato ha toccato i 12 milioni di euro annui.  Un risultato che dà la dimostrazione del giro d’affari e di interesse che ruota attorno all’oro nero nostrano.

A curare l’organizzazione dell’evento l’associazione “I viaggi di cicerone” che ha cercato attraverso diversi seminari e grazie al prezioso aiuto di diversi sponsor, di dare voce a quello che è l’oro nero di questa  Sicilia.

A comporre il gruppo organizzativo (nella foto di copertina), Michele Schifano, Domenico Pistone, Giusy Costanza e Giuseppe Taibi.

I rappresentanti delle aziende hanno sposato senza batter ciglio l’iniziativa. Hanno dimostrato che chi ama la propria terra e chi scommette ancora a “casa propria” ha voglia di riscatto sociale ed economico per una Sicilia il più delle volte bistrattata.

Ciliegina sulla torta la presentazione del libro”Per le scale di Sicilia” dello chef stellato Pino Cuttaia.  Un ragionamento sulla Sicilia, la cucina e la storie dello chef attreverso ricordi, sensazioni ed emozioni ha parlato di un nuovo modo di far cucina.

Racconti legati all’infanzia che fanno di lui lo chef di fama mondiale e che attraverso le sue parole è riuscito a servire il dolce per questo evento  dall’animo  … Di-vino.

Articolo precedente

Pino Cuttaia, lo chef stellato che omaggia la memoria con l'innovazione

Articolo successivo

Sicilia Felicissima: il contest che premia design, comunicazione e territorio

Redazione

Redazione

No Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *