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Ritorna a Palermo, dal 12 al 23 maggio, “La Settimana delle Culture”

Oggi la vostra Patti Holmes non vi conduce in un luogo, ma in un turbinio di eventi che ha come palcoscenico una città un tempo “Felix”, votata all’accoglienza e alla bellezza, crocevia di genti e culture differenti. Per scoprire la meta, vi do, come d’abitudine, qualche indizio:

1) E’ una città siciliana

2) Cuore del Mediterraneo

3) I fenici la chiamarono prima Mabbonath e poi Ziz, fiore o splendente

4) I greci Pànhormos, tutto porto

5) I romani, Panormus

6) Gli arabi Balarm (pronunciato Balerm)

6) I normanni, Balermus, Balarmuh

7) Fino a giungere ai nostri giorni col nome di…

Miei cari Watson, stranamente buona, vi ho offerto la soluzione su un piatto d’argento e, quindi, squillino le trombe e rullino i tamburi,  la città che, dal 12 al 23 maggio, sarà fucina di eventi è Palermo, in cui nel pomeriggio di oggi, a Palazzo Sant’Elia, verrà inaugurata la sesta edizione della “Settimana delle culture” .

Un ricchissimo calendario che sprigionerà, come ogni anno,  energie positive, propositive e tanta “CreAttività”, dando voce alla poliedrica identità di una realtà a volte afona. Quest’anno, travalicando i confini siciliani e acquistando un sapore internazionale, è come se le venisse riconosciuto il ruolo per cui sarebbe votata, quello di ponte ideale fra le culture. Da qui, numerosi eventi provenienti da tutto il mondo: Giappone, Medio Oriente, Marocco, Ghana, Afghanistan, Olanda, Austria, Inghilterra, Sudan, Bulgaria.

Cari lettori de “I Viaggi di Cicerone”, potrete visitare il mondo grazie alle suggestioni e riflessioni che queste due settimane vi regaleranno. Con questa grande festa della cultura che, tenetevi forti, regala ben 235 eventi, avrete l’imbarazzo della scelta tra mostre concerti, spettacoli teatrali, passeggiate culturali, conferenze, presentazioni di libri, laboratori per bambini e molto altro.

I luoghi principe saranno: il “Castello di Maredolce” che, nato probabilmente durante il governo dell’emiro Kalbita “ Ja’Fartra (tra il 998 ed il 1019), subisce con Ruggero II un vasto intervento di trasformazione e di ampliamento, diventando uno dei “solatii regii”, luoghi di delizia dei sovrani normanni;

I Cantieri culturali alla Zisa“, costruiti per ospitare le officine Ducrot e lo Studio Ducrot, in cui furono realizzate opere in legno e metallo in stile liberty, disegnate dall’architetto Ernesto Basile, alcune delle quali  vennero utilizzate come arredi dei saloni delle navi da crociera della Florio e per gli arredi di Palazzo Montecitorio;

Palazzo Sant’Elia“, dimora sfarzosa del Marchese di Santacroce e Trigona di Sant’Elia, che, costruito sulle preesistenze di un palazzo cinque-seicentesco, assunse l’attuale configurazione dopo il 1756, quando Giovambattista Celestri e Grimaldi di Santa Croce decisero di ampliarlo in direzione della “Strada Nuova”, l’attuale via Maqueda;

I Graffiti della Grotta dell’Addaura“, (per cui si è spesa tanto Gabriella Renier Filippone, che presiede l’associazione ” Settimana delle Culture”), che, custodendo preziose testimonianze dell’età preistorica, offre opportunità culturali e turistiche sia per le peculiarità naturalistiche che per quelle storiche.

La Settimana delle Culture, oltre alla già citata Gabriella Renier Filippone, è resa possibile possibile dal lavoro di un comitato volontario, a titolo gratuito, composto da Gaetano Basile, Fosca Miceli, la professoressa Anna  Maria Ruta, Clara Monroy, Massimiliano Marafon Pecoraro, Maria Antonietta Spadaro , Bernardo Tortorici di Raffadali e Salvo Viola, in collaborazione con il Comune, l’assessorato regionale ai Beni culturali, l’Università degli Studi e l’ex Provincia di Palermo.

Ma, dopo queste fiume di parole, tuffiamoci in questa prima giornata di “inaugurazioni.
La manifestazione sarà ufficialmente aperta, alle 17, a Palazzo Sant’Elia dalla Corale San Sebastiano della Polizia Municipale, diretta da Serafina Sandovalli, a cui seguirà il saluto delle Autorità e la Corale del Sorriso “I ragazzi speciali”, diretta dai maestri Daniele Restivo e Pia Tramontana.

Sempre a Palazzo Sant’Elia sarà esposto un grande pannello in ceramica raffigurante i magistrati Falcone e Borsellino, realizzato dall’artista Giuseppe Gerbino.

A seguire saranno inaugurate sei mostre:
Nel piano nobile, “O’Tama e Vincenzo Ragusa: un ponte tra Tokyo e Palermo”, mostra di pittura, scultura e arti applicate a cura di Maria Antonietta Spadaro, che vede l’esposizione di opere della pittrice O’Tama Kiyohara e dello scultore Vincenzo Ragusa,  legati nella vita e nell’arte.

Nella cavallerizza, “Genera/Azioni – I Pecoraino: Aldo, Mario, Giusva e Martina”, mostra di pittura e scultura a cura di Anna Maria Ruta. Esposte oltre 40 opere di due padri, i fratelli Aldo e Mario, e due figlie, le cugine Giusva e Martina.

Al piano terra, “Essenza”. Due artisti contemporanei che dialogano con linguaggi differenti: le sculture lignee retroilluminate di Peter Demetz e le tele recuperate di Raimondo Ferlito, a cura di Giacomo Fanale, con le associazioni: I.D.E.A.hub; Dietro Le Quinte (CT); Volo; Rotary Palermo Est, “Studio Fanale arte architettura”.

Tre mostre saranno inaugurate nella Sala delle Capriate, “Fragmenta. Artisti a confronto”: mostra collettiva di pittura, a cura di Anna Maria Ruta; “Contrasti. Progetti di fotografia”, mostra collettiva di fotografia, a cura di Fosca Miceli e Paola La Scala; “Un ponte verso la Sicilia”, mostra di pittura di Desi Deneva, Jordan Jordanov, Yana Kostadinova, Tsvetelina Rusalieva, Deyan Valkov, a cura di Emiliya Mihaylova.

Alla vostra Patti Holmes, già stregata ed eccitata dalla tanta bellezza che emergerà da questi imperdibili appuntamenti, non resta che augurarvi una buona “Settimana delle Culture”.
Per seguire gli eventi: www.settimanadelleculture.it

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Giusi Patti

Giusi Patti

Mi chiamo Giusi Patti, ma sono anche la Dottoressa Pattin, Giuseisha e Patti Holmes. Una e tante. Mi definisco un "complesso", anzi un condominio di donne che coabitano pacificamente. La prima, l'originale, è laureata in filosofia; la seconda è una studiosa, specializzata in "uomini e donne d-istruzioni per l'uso"; la terza è una guru del sorriso e la quarta, infine, un'indagatrice. Tutte, proprio tutte, sono legate da un fil rouge che è l'amore per i viaggi fatti e in sognati, ma sempre conditi da miti e leggende. Chiedetemi e cercherò di soddisfare ogni vostra curiosità con pensieri parole opere e mai omissioni. Parola mia.

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