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Prodotti tipici, a Floresta sui Nebrodi arriva l’Ottobrando

Quattro weekend di ottobre all’insegna del buon cibo dei Nebrodi a Floresta, in provincia di Messina, con la manifestazione Ottobrando.

Per quattro fine settimana, infatti, nel programma di Ottobrando ci saranno sagre che celebreranno di volta in volta un diverso prodotto tipico locale con degustazioni, animazione, musica e stand.
La manifestazione, che prenderà il via domenica 7, verrà presentata a Palermo, al PMO Coworking, in via Principe di Belmonte 93 venerdì 28 settembre alle 11,30.
Interverranno l’assessore regionale Autonomie locali e della funzione pubblica, Bernardette Grasso, il presidente del Gal Nebrodi Plus, Francesco Calanna, il deputato regionale Antonio Catalfamo, il sindaco di Floresta, Antonino Cappadona, il sindaco di Ucria, Vincenzo Grisà, e Piero Ridolfo, consulente del Comune di Floresta per la comunicazione esterna.
Per l’occasione verrà offerta una degustazione di prodotti tipici.

IL BORGO

Floresta si trova sui Monti Nebrodi sullo spartiacque tra il mar Tirreno e il Mar Ionio. Sorgendo a 1275 m s.l.m. è il comune più alto della Sicilia.

Il Comune appartiene al Parco dei Nebrodi.

L’allevamento dei bovini è il mestiere più antico praticato a Floresta; Ancora oggi è una delle attività economiche prevalenti. Tale attività ha una lunga tradizione scandita dal ritmo delle stagioni infatti gli allevatori trascorrevano il periodo primaverile ed estivo nei pascoli locali, mentre durante i mesi invernali, caratterizzati da abbondanti nevicate, facevano la transumanza e trasferivano le mandrie in zone più calde le “marine”. L’allevamento era finalizzato alla produzione di formaggi, in particolare ricotta fresca, stagionata, infornata,e la nota provola florestana.

Ne tempo questo mestiere si è andato perdendo, sono pochi oggi gli allevatori rimasti a Floresta che giornalmente lottano contro tutte le difficoltà del momento per mantenere vivo questo mestiere.

Anche il ricamo era un’attività artigianale molto diffusa tra le mura domestiche. Le bambine, fin da piccole, venivano mandate a scuola di ricamo “a mastra”, oggi a Floresta è nota la Mostra del ricamo artigianale in Via Umberto I.

Trova spazio nei ricordi anche l’arte di realizzare manufatti intrecciando il giunco, un’attività ormai quasi scomparsa, a tenerla ancora viva è un noto anziano del paese.

Ormai scomparsa invece è la lavorazione della pietra, mestiere praticato fin dal 1600, con il quale venivano realizzate figure, chiavi di volta ed elementi architettonici di vario tipo con la pietra arenaria.

(Immagine di copertina ed interna da ww.oggimilazzo.it)

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