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Palermo, i volti della Passione raccontati dal fotografo Massimiliano Ferro

E’ stata inaugurata mercoledì nella sala Borsellino di Palazzo Jung, la mostra fotografica “Volti di Passione”, del fotografo palermitano Massimiliano Ferro, curata da Graziella Bellone.

Ben 45 immagini a colori dalle dimensioni di 50 x 70,  che raccontano con la forza di un occhio profondo e sensibile i momenti principali della Passione di Cristo in cui Gesù e gli altri personaggi della Via Crucis rivivono grazie ai confratelli della Chiesa dei Fornai di Palermo.

Un accurato progetto fotografico ispirato alla storia biblica del Calvario di Cristo i cui eventi, oggi come ieri, generano emozioni così travolgenti e indagini interiori così intime, da renderci consapevoli della nostra imperfetta e caduca natura umana.

Immagini dal forte impatto visivo ed emozionale, che oltre ad esprimere una potente carica di umana spiritualità, rappresentano un episodio unico e irripetibile sul quale focalizzare l’attenzione e riflettere. Tutto è incentrato sulla narrazione delle espressioni, delle pose, degli sguardi colmi di empatia.

Ritratti intensi ed incisivi che sembrano richiamare nel sapiente e scenografico sfruttamento della luce e delle ombre e nei colori densi e ricchi i dipinti di Rembrandt, che impostava la scena sempre su sfondo scuro riuscendo a renderne evidente il messaggio morale.

“Massimiliano Ferro – scrive la curatrice Graziella Bellone –  ci consegna immagini profonde e drammatiche,  lascia che a parlare siano le ambientazioni, i gesti rituali, i volti colti dal suo obiettivo attribuendo ad essi quanta più forza espressiva possibile, introducendo lo spettatore in un percorso di speranza fede e misticismo ricco di pathos e restituendo il senso del rito della Settimana Santa. Un viaggio evocativo – continua Bellone – di sofferenza e dolore, di stupore e amore, che nasce dal desiderio del talentuoso fotografo di esaltare dell’antica e celeberrima storia della Passione di Cristo l’elemento spirituale ed umano che induce a riflettere sulle grandi difficoltà della vita, sulle ingiustizie, sui soprusi a causa dei quali si può soccombere ma si può anche rinascere. Ogni scatto di Massimiliano Ferro – conclude la curatrice – è una costruzione di preziosi equilibri fatti da forza lirica-narrativa e capacità evocativa, che rendono giustizia alla saggezza e alla profondità di uno dei momenti più importanti della fede cristiana”.

La mostra “Volti di passione” si potrà visitare fino al 10 maggio dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19 escluso festivi. Ingresso libero.

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