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Palermo capitale delle culture mediterranee, da oggi alla Zisa il Sabir Festival

Oggi ai Cantieri della Zisa di Palermo verrà inaugurata la IV edizione del Sabir – Festival diffuso delle culture mediterranee, dedicata a Tesfalidet, il giovane poeta eritreo morto di stenti subito dopo il suo sbarco a Pozzallo. 

Il tema attorno al quale si svilupperà il Festival, in programma appunto ai Cantieri culturali di Palermo, sarà quello della libertà di circolazione: delle persone, delle idee, delle culture e dei diritti. Il programma completo, con più di 60 eventi, e l’elenco dei numerosi ospiti, sono pubblicati sul sito www.festivalsabir.it.

Come nelle scorse edizioni saranno presenti rappresentanti della società civile italiana e internazionale, con momenti formativi, laboratori, incontri internazionali, appuntamenti culturali.

Tra i tanti incontri internazionali di oggi– con traduzione simultanea in italiano, inglese e spagnolo – si segnalano quello dell’Accademia dello sviluppo sostenibile che riunirà associazioni provenienti da tutto il mondo, rappresentanti politici nazionali ed europei e attivisti per i diritti dei migranti attorno al dibattito “Il contributo positivo delle migrazioni allo sviluppo sostenibile” (ore 15.00 – 18.00 | Spazio Tre Navate). L’incontro è organizzato da ARCS in collaborazione con Arci, Cgil, Auser e la rete europea Solidar.

Dalle ore 14.30 alle 18.00 il Cinema De Seta ospiterà il dibattito “Badanti e braccianti: lavoro dignitoso chiave per lo sviluppo”, a cura di Caritas italiana, Acli e Cgil: un approfondimento sul tema della dignità del lavoro con un focus su due temi oggi centrali, il grave sfruttamento in agricoltura e le criticità presenti nel settore del lavoro domestico e di cura, e con testimonianze di chi vive quotidianamente questa difficile condizione.

Si inaugura alle ore 18.30 presso lo Spazio Tre Navate la mostra Tanakra del fotografo siciliano Francesco Bellina: un reportage che racconta l’umanità di Agadez, la città nigerina crocevia della principale rotta migratoria verso l’Europa.

Alle ore 19.00 lo Spazio Franco ospita Deserto d’Acqua (produzione del Teatro Atlante, di Emilio Ajovalasit e con Emilio Ajovalasit, Aurelia Alonge Profeta, Preziosa Salatino, musiche originali di Luca Cumbo), spettacolo nato dalla necessità di indagare il tema delle migrazioni dal punto di vista di chi si trova alle due estremità del mare, attraverso una narrazione che unisce le storie reali di chi ha affrontato il viaggio dalla Libia e le storie di chi a Lampedusa si è trovato ad accogliere gli sbarchi provenienti dal mare.

Al Cinema De Seta alle ore 21.00 si terrà la proiezione de L’insulto. Il film è stato premiato alla Mostra del cinema di Venezia 2017 con la coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile di Kamel El Basha ed è il candidato libanese in corsa agli Oscar 2018.

Alle 20.30, dal Piazzale dei Cantieri, il Trio Nahawand, formato dai docenti della scuola di musica e danze di Tavola Tonda, suonerà le musiche dei luoghi in cui la cultura islamica si è insediata, dal Marocco all’Iraq, dalla Turchia all’Egitto. Seguirà, alle 21.30, lo spettacolo Un viaggio sbagliato. Amadou nella pancia della balena, performance narrativa e musicale in tre storie di Yousif Latif Jaralla. Alle 22.30 ancora musica con Simone Mongelli e la performance Bodyterranean: il linguaggio contemporaneo di body music si fonde con la lingua arcaica della tradizione greca e sud-italiana.

 

Questi sono naturalmente solo una piccolissima parte dei circa 60 eventi, tutti ad ingresso gratuito, in programma fino al 14 ottobre. Sulla Pagina Facebook Sabir Festival è possibile trovare approfondimenti con video e immagini. Il programma completo del Festival è su www.festivalsabir.it.

Il Festival Sabir, è promosso dall’Arci insieme ad Acli, Caritas Italiana e Cgil con la collaborazione di Asgi, A Buon Diritto, Carta di Roma e i patrocini di Rai, Anci e Comune di Palermo. Sabir rientra quest’anno tra le iniziative sostenute da Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018.

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