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L’impossibile è Noto, oltre 100 opere uniche in mostra al Convitto delle Arti

Il Futurismo, il Cubismo, la Metafisica, Dada, il Surrealismo, sono questi i principali movimenti rivoluzionari del Novecento e le cui opere degli artisti più rappresentativi sono raccolte nella prestigiosa mostra dal titolo “L’Impossibile è Noto”.

La mostra “L’impossibile è Noto” è allestita, appunto a Noto, nel Siracusano, a cura di Giancarlo Carpi e Giuseppe Stagnitta, prodotta da Sicilia Musei. La mostra espone i principali artisti di questi movimenti che hanno sempre sperimentato andando alla ricerca dell’inaudito e di quanto fino ad allora era stato ritenuto “impossibile” nell’arte.

Patrocinata dal Comune di Noto e inserita fra i Grandi Eventi della Regione Siciliana, la mostra, costituita da oltre 100 opere uniche, provenienti da Fondazioni, archivi e importanti collezioni private, sarà aperta al pubblico da giovedì 11 aprile e si concluderà venerdì 15 novembre nel prestigioso Convitto delle Arti Noto Museum.

La mostra, presentando opere di grandissimi artisti come Picasso, Braque, Boccioni, Balla, Severini, De Chirico, Klee, Kandinskij, Masson, Max Ernst, Dalì, Mirò, non vuole solo ripercorrere il mezzo secolo più importante dell’arte del Novecento, ma anche allenare l’occhio e la mente alla percezione di queste diverse correnti estetiche e di pensiero, le quali, proprio quando sono poste l’una accanto all’altra, esprimono meglio la loro essenza, nella loro opposizione e differenza, a volte nel loro conflitto.

Il percorso espositivo si articolerà in 10 tappe: l’invenzione del movimento nella fotografia e nella pittura, Futurismo e Cubismo, Metafisica e Dada tra Europa e Italia, Surrealismo, il Futurismo negli anni trenta; tra volo sogno e cosmo, Astrattismo e Astrattismo lirico, Mirò e Depero, l’Astrattismo e la materia, Dalì-stravaganze, focus sul futuro. In mostra le opere di Giacomo Balla, Edweard Muybridge, Umberto Boccioni, Roberto Marcello Baldessari, Carlo Carrà, Arturo Ciacelli, Enrico Prampolini, Pippo Oriani, Gino Severini, Lucio Venna, George Braque, Fernard Leger, Max Jacob, Pablo Picasso, Robert Delaunay, Natalia Goncharova, Hans Richter, Georges Valmier, Kirill Zdanevich, Mario Sironi, Giorgio De Chirico, Kurt Schwitters, Vinicio Paladini, Fortunato Depero, Francesco Cangiullo, André Masson, Antonio Fornani, Max Ernst, Salvador Dalì, Alberto Savinio, Man Ray, Tato, Leonor Fini, Tullio Crali, Paul Klee, Wassily Kandisky, Frantisek Kupka, Luigi Russolo, Gerardo Dottori, Juan Mirò, Fernand Léger, Filippo Tommaso Marinetti e Rammellzee.

Il percorso espositivo si concluderà con un tributo a Salvador Dalì, in occasione del trentesimo anniversario della sua morte, con un’intera sala dedicata al grande artista spagnolo con opere uniche, bozzetti, oggetti e stravaganze immersi in suggestivo allestimento multimediale. Un’appendice della mostra si troverà nelle due sale esterne che danno sul cortile del Museo. Sarà un approfondimento del dialogo tra movimenti significativi che hanno cambiato ed influenzato parte dell’arte e della cultura del Novecento, mettendo a confronto due grandi uomini, due grandi rivoluzionari: Marinetti e Rammelzee.

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