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L’Epifania a Sant’Angelo Muxaro: nel borgo sicano arriva la sagra della ricotta

L’Epifania trascorretela a Sant’ Angelo Muxaro dove i protagonisti saranno i sapori del territorio.

Torna, come ogni anno in occasione della giornata di chiusura delle feste natalizie, la Sagra della ricotta. Appuntamento nel piccolo borgo di Sant’Angelo Muxaro che apre di fatto il calendario degli eventi nei Sicani per il nuovo anno.

La manifestazione, che giunge alla sua 61^ edizione, ha lo scopo di valorizzare uno dei prodotti di punta dell’entroterra agrigentino e al contempo di essere un volano per la promozione turistica integrata dei Sicani.

Un programma che prevede una pura immersione in un dimensione agreste.

Ci si sveglia di buon mattino al suono delle campanelle delle pecore che girano per le strade del paese, mentre in piazza si inizia a preparare la ricotta proprio come si faceva una volta: su tre grossi blocchi di pietra viene appoggiata una grande pentola che bolle adagiata sulla legna accesa e sotto l’occhio vigile del pastore che mescola ininterrottamente.

La piazza viene pervasa da fumi, odori e sapori e quando la ricotta è pronta, visitatori possono avvicinarsi per assaggiarla. Intanto, fanno ingresso in paese i cavalli per la tradizionale sfilata. Per la gente del posto ormai avere un cavallo da addobbare a festa e cavalcare in questo giorno e qualcosa di unico, di irrinunciabile, qualcosa di cui andar fieri tutto l’anno in attesa della manifestazione prossima.
Sempre in piazza Umberto I, inizia la fila per la distribuzione della ricotta, che a dire il vero è solo uno dei prodotti che ritroveremo sul vassoio, assieme al “muffulettu cu a ricotta, al cannolo, al formaggio pecorino, alla toma e a un bicchiere di vino.

Fanno da cornice all’evento, stand di aziende siciliane specializzate nella vedita di prodotti artigianali.

Tra i momenti tradizionali, nel primo pomeriggio l’arrivo in paese di Nardu e Ribberiu, due pastori in costume tradizionale che portando in giro per il paese il loro asino e il loro gregge, danno vita ad una farsa comica: un susseguirsi di insulti, cadute, scenette grottesche, liti sotto gli occhi infastiditi del loro padrone, U Camperi.

Dopo aver girato le vie del paese si ritorna in piazza, dove i due pastori, finiti i mestieri della giornata, provano ad andare a letto, ma sono svegliati dall’angelo del Signore che annuncia loro che in una povera capanna è nato il Bambin Gesù. Tutti volgono lo sguardo alla grotta, simulata su un palchetto in un angolo della piazza, lì tante bambine vestite in candide vesti, le Verginelle, recitano lodi al Signore.
La rappresentazione si chiude con la folla che accompagna il Bambino Gesù in Chiesa. La serata si conclude passeggiando tra bancarelle assaggiando prodotti tipici, grigliate di carne e altri prodotti tipici.

Durante la giornata, inoltre, e’ possibile visitare il “MuSam” ( miseo archeologico santangelese e il presepe di un artigiano locale.

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Redazione

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