Itinerari

Idee per la Pasquetta? Una gita a Santo Stefano Quisquina: tra l’Eremo ed il Teatro Andromeda

La vostra Patti Holmes, essendo ormai Pasquetta alle porte, vuole consigliarvi il suo itinerario del cuore, che vi condurrà a Santo Stefano Quisquina, che in questa nostra narrazione è la chiave di tutto.

L’entroterra siciliano è scrigno di tesori e, valore aggiunto, terra quasi vergine e, per questo, tutta da scoprire. Il nostro percorso ci condurrà in due luoghi molti significativi di Santo Stefano Quisquina. Luoghi legati da grande spiritualità: uno è l’Eremo della Quisquina e l’altro è il Teatro Andromeda.
Ma riavvolgiamo il nastro, partendo da Santo Stefano, terra dei Sinibaldi, signori della Quisquina, del monte delle Rose e dall’Eremo a cui abbiamo accennato.

Proprio una tela raffigurante gli “Antichi protettori” del paese, Santo Stefano Protomartire, Madonna della Catena e Santa Rosalia, dimostrerebbe come già nel 1464 ci fosse un forte culto e una grande devozione verso la Santuzza, prima ancora che ne venissero scoperte le reliquie sul Monte Pellegrino il 15 luglio 1624.

Il popolo stefanese sapendo che una fanciulla si era rifugiata nel secolare bosco della Quisquina, ma non conoscendone il luogo esatto, ogni martedì, dopo la Pasqua, vi si recava in pellegrinaggio per celebrare la messa sui resti di un altare. Ma è il 24 agosto del 1624 che due muratori palermitani, decisi a trovare la grotta, andarono alla Quisquina e, tramite un buco tra le sterpaglie, calandosi dentro, notarono sulla parete dei segni che sembravano lettere.

Il giorno seguente i due, accompagnati dal popolo e dal clero tutto, vi ritornarono. Ripulendo dalla crosta calcarea quelle lettere e scrivendole con un carboncino, scoprirono che era il testamento spirituale di Santa Rosalia. “Ego Rosalia Sinibaldi quisquinae et rosarum domini filia amore domine mei jesus cristi in hoc antro habitare decrevi”. “Io Rosalia Figlia di Sinibaldi padrone della Quisquina e del Monte delle Rose per amore del mio Signore Gesù Cristo ho deciso di abitare in questo oscuro antro”.

Sul luogo venne eretta una cappella e, in seguito, l’Eremo con il Santuario.

E qui entra in scena, Giuseppe Adamo, Segretario generale dell’Eremo, che con l’impegno della cooperativa “La Quercia Grande” e delle sue guide specializzate. Oltre alla visita alla Chiesa e alla grotta, dove si rifugiò la giovane Rosalia, e all’Itinerarium Rosaliae, da fare perché è un cammino di Santiago dal sapore siculo, che unisce la Quisquina a Monte Pellegrino, vi condurrà in una indimenticabile giornata di contemplazione del meraviglioso parco dei Monti Sicaniò. Boschi e corsi d’acqua, santuari e masserie. Ed infine un Teatro, tempio di incantamento, costruito da uno scultore, filosofo, alchimista e pastore di belle anime faranno da scenario al percorso.

Un viaggio al centro della terra, che ha come focus Santo Stefano Quisquina. ppaesino e, soprattutto, comunità accogliente, vi coccolerà facendovi sentire a casa. Con zaino in spalla, tenuta da trekking e macchina fotografica, eternerete luoghi sospesi nello spazio e nel tempo, vere e proprie ierofanie. Dimenticate i cellulari e ascoltate i tanti che incontrerete e diventeranno, sin da subito, amici.

Giuseppe Adamo vi condurrà, come ulteriore chicca, in un fiore all’occhiello del territorio “l’azienda Rocca Reina“. 

Lorenzo, il proprietario, ha trasformato la fattoria in uno spazio sacro. E’ un laboratorio d’arte e di produzioni biologiche. Museo che custodisce le sue opere. Teatro ispirato, con vista mozzafiato sempre sui meravigliosi Monti Sicani. Arrivati, lasciatevi trascinare dall’istinto. Come Pollicino seguiva le molliche di pane, percorrete il sentiero disseminato da meravigliose statue che vi guideranno al Teatro Andromeda, tempio a cielo aperto, che rimanda alla costellazione omonima. Costruito su un’altura al confine con uno strapiombo, a cui si accede attraverso una porta che, ruotando su se stessa, sembra richiamare il moto della terra e il conseguente alternarsi del giorno e della notte.

Varcatela e vi troverete quasi sospesi sull’infinito e misterico entroterra siculo. Non è un caso che, oggi, abbia voluto raccontarvi questo percorso. Questo perchè quasi un anno fa, il 23 marzo, “I viaggi di Cicerone”, sono partiti proprio da qui. Con un articolo su Lorenzo Reina e il Teatro Andromeda. Quale battesimo migliore che quello in un luogo e con un uomo portatore di forze luminose e vivificanti?

Continuo a pensare che qualche nume tutelare abbia lavorato affinché partissimo da Santo Stefano Quisquina e ci abbia fatto incontrare Lorenzo Reina e Giuseppe Adamo. E ancora Giovanni Cacciatore gli Stefanesi D.O.C, e che la fortuna abbia baciato I Viaggi di Cicerone, donandogli quell’inarrestabile brama di raccontare luoghi, i suoi protagonisti, le meraviglie del “continente Sicilia”. Narrare le sue suggestioni, il suo incantamento ed enigmaticità, grazie a questa scelta primaria. D’altronde, per me, il caso non è mai un caso. I vostri occhi, caricati da questo continuo “Elogio della bellezza” affronteranno con gioia e grande armonia anche i giorni più noiosi e pesanti.
Buona Pasquetta dalla vostra Patti Holmes.

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Giusi Patti

Giusi Patti

Mi chiamo Giusi Patti, ma sono anche la Dottoressa Pattin, Giuseisha e Patti Holmes. Una e tante. Mi definisco un "complesso", anzi un condominio di donne che coabitano pacificamente. La prima, l'originale, è laureata in filosofia; la seconda è una studiosa, specializzata in "uomini e donne d-istruzioni per l'uso"; la terza è una guru del sorriso e la quarta, infine, un'indagatrice. Tutte, proprio tutte, sono legate da un fil rouge che è l'amore per i viaggi fatti e in sognati, ma sempre conditi da miti e leggende. Chiedetemi e cercherò di soddisfare ogni vostra curiosità con pensieri parole opere e mai omissioni. Parola mia.

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