Itinerari

Gambe in spalla per i pellegrini della Via Francigena. La Sicilia torna ad avere il suo “Cammino”

Chi non conosce, anche solo per sentito dire, il “Cammino” per eccellenza, ovvero il Percorso di Santiago de Compostela che ogni anno attira a se qualcosa come 200.000 pellegrini l’anno! Un’esperienza, a detta di molti, da fare almeno una volta nella vita. Oggi, grazie alla riscoperta della dimenticata “Via Francigena” in Sicilia, non possiamo più sottrarci e non possono esserci scuse legate alla distanza. Non occorre più recarsi in un altro paese per vivere tale esperienza, il cammino è pronto ad essere percorso ed è proprio fuori l’uscio delle nostre case.

“La Sicilia ha il suo cammino”

Un tracciato, le cui origini si perdono nel tempo, lungo ben 160 km , la Via Francigena la si può percorrere in otto tappe da 20-25 km ciascuna, attraverso un territorio ricco di arte, natura e cultura. Il lungo tragitto,  attraversato lungo il corso dei secoli  da pellegrini, commercianti, soldati e viaggiatori,  univa insediamenti, villaggi o centri embrionali di traffici e scambi.  Da Palermo ad Agrigento è così tornata alla luce, dopo secoli di abbandono, la Magna Via Francigena,  che attraversa 15 comuni, 3 provincie e diverse diocesi. Presentato nella sede della curia di Agrigento, il progetto che recupera e promuove questo originale percorso  permetterà, a tutti gli amanti del cammino, di avventurarsi alla scoperta della Sicilia interna e delle sue ricchezze rurali.

“La Magna Via Francigena attraversa ben 15 comuni”

L’inaugurazione vera e proprio ci sarà a giugno, con il primo cammino ufficiale, ma già da adesso guide ambientali escursionistiche accompagneranno camminatori e appassionati per regalar loro qualche “assaggio” di alcune delle 8 tappe previste.

Promosso dal comune di Castronovo di Sicilia e dal partenariato diffuso di tredici Comuni, dalla diocesi di Agrigento e con il supporto dall’associazione Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia, il tracciato è aperto a tutti, turisti in cerca di emozioni, trekker, sportivi, etnologi, collezionisti di pietre antiche, appassionati di chiese romaniche e chiunque ami viaggiare a piedi . Tre le province attraversate: Agrigento, Caltanissetta e Palermo. Tredici i Comuni attrezzati per un percorso strutturato di accoglienza e di servizi dedicati a chi sceglie di incamminarsi lungo la Magna Via Francigena: al Comune capofila del progetto, Castronovo di Sicilia (Pa), si associano Agrigento, Cammarata (Ag), Comitini (Ag), Grotte (Ag), Joppolo Giancaxio (Ag), San Giovanni Gemini (Ag), Racalmuto (Ag), Campofranco (Cl), Sutera (Cl), Milena (Cl), Prizzi (Pa), Santa Cristina Gela (Pa). Centinaia i punti di interesse e i siti archeologici disseminati tra colline, alture e distese dell’entroterra, candidati ad essere patrimonio dell’umanità. Lungo la Magna Via Francigena per mangiare e dormire si potrà scegliere tra accoglienza “pellegrina”, organizzata da parrocchie o associazioni, case dei “paesi albergo”, dove i privati aprono le porte delle proprie abitazioni, ostelli della gioventù o classici bed and breakfast, agriturismi e hotel.

“Ai camminanti verrà concesso il Testimonium”

Ai camminanti che presenteranno la “Credenziale del viandante”  verrà concesso il Testimonium, ovvero quel documento che, proprio come la “Compostela” per il Cammino di Santiago, certifica l’avvenuto pellegrinaggio. Nella tradizione storica questa pergamena era importantissima perché il pellegrino, tornato a casa dal Cammino, poteva dimostrare alle autorità ecclesiali, che avevano rilasciato la credenziale, che il pellegrinaggio era compiuto e il voto sciolto. “I pellegrini che avranno compiuto almeno 100 km dei Cammini Francigeni di Sicilia – spiega Don Giuseppe Pontillo, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Agrigento  –  potranno accedere al Testimonium dedicato alla Madonna Odigitria, la Madonna del buon cammino, realizzato lavorando all’immagine di un’icona portata in Italia dagli albanesi”.

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Erika Diliberto

Erika Diliberto

Nata a Bologna, figlia di un carabiniere, ha cambiato più volte casa e “pelle”. Ha collaborato con diversi blog e con il Giornale di Sicilia. Dedica il proprio tempo libero alla sua famiglia più che speciale composta da marito, quattro cani, tre canarini e cinque gatti! Detesta i termini ambientalista o peggio ancora animalista. “Sono solo una donna che apprezza la vita e che la rispetta in tutte le sue forme, dalla più piccola alla più grande”. Adora far lunghe passeggiate all'aria aperta accompagnata dai suoi quattro zampe, al caos predilige di gran lunga il silenzio e le persone che sanno ascoltare più che parlare. Ama la sobrietà e la semplicità d'animo anche nella scrittura. D’altronde la sua citazione preferita è dello scrittore russo Isaak Babel: "Non c'è ferro che possa trafiggere il cuore con più forza di un punto messo al posto giusto".

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