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Ficodindia che bontà! San Cono rende omaggio al dolcissimo frutto

Un piccolissimo borgo celebra un grande frutto, il proprio frutto simbolo: il ficodindia. San Cono, paesino del Catanese, si prepara questo fine settimana per l’edizione numero 34 della  Sagra del Ficodindia.

 Dal 12 al 14 ottobre si ripeterà uno dei momenti enogastronomici più importanti della Sicilia 
che dal 1984 celebra, ogni anno nel mese di ottobre, la tipica specialità delbastardone“.
La produzione intensiva del ficodindia a San Cono esiste da sempre sviluppandosi fortemente negli anni ’70.
La ficodindicoltura è infatti diventata l’attività economica di punta, tanto che San Cono è oggi definito come la “capitale del ficodindia”.

SAN CONO- IL BORGO

San Cono è un comune di 2.764 abitanti della provincia di Catania. Il paese di San Cono fu fondato nel 1785 per opera del marchese Ottavio Trigona Bellotti. Esso prende il nome da San Cono Abate, anche se le ragioni di tale denominazione non sono del tutto chiare; secondo una tesi il feudo “fu appellato Cono perché posseduto a principio dalla famiglia Santapau consanguinea del Santo”. A  spiegare il toponimo del paese e le ragioni della fondazione, storicamente incerti, vi è anche una leggenda popolare. Si racconta che, un giorno, il marchese Trigona ricevette visita da un Frate di Naso che apparteneva all’Ordine di S. Basilio per acquistare una partita di frumentio. Non potendo pagare in denaro, il Frate lasciò come pegno al marchese un prezioso anello che portava al dito, con la promessa che avrebbe poi saldato il debito. Caricò quindi il grano sul mulo e partì. Ma dopo tanto tempo il Marchese, non avendo più ricevuto visita dal monaco (e cominciando a dubitare della sua buona fede), decise di recarsi personalmente a Naso per chiedere informazioni; tuttavia nessuno seppe dirgli nulla. Ma alla fine, su una parete di un Convento, trovò il frate raffigurato in un quadro: era San Cono, morto più di cinque secoli prima. Convinto di aver assistito ad un miracolo, decise di fondare un paese e di dargli il nome del Santo.

 

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Redazione

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