BorghiSapori

Una domenica a Sclafani Bagni, tra degustazione della salsiccia madonita e la visita in paese

Poco più di 400 abitanti,una storia che affonda addirittura a Diodoro Siculo, una poszione geografica ed una quantità di opere architettoniche che gli permette di essere definita una vera perla delle Madonie. Un buon motivo per visitare Sclafani Bagni questo weekend è dato dall’organizzazione di una festa del gusto e dei sapori.

Una intera giornata, quella prevista domenica, alla scoperta del borgo, il più piccolo della città metropolitana di Palermo, tra visite guidate, degustazioni, spettacoli e convegni. Protagonista assoluto un prodotto gastronomico madonita d’eccellenza: la Salsiccia di Sclafani Bagni.

Non solo una festa del gusto ma soprattuto è l’occasione per conoscere e valorizzare un territorio che unisce agricoltura, turismo e ambiente.

IL BORGO

La posizione del paese, posizionato nell’entroterra di Imera e nell’area del Parco delle Madonie, rendono possibile ipotizzare un insediamento di tipo militare anche in epoca antica.

Il primo riferimento certo a Sclafani risale alla “Cronaca di Cambridge”, nella quale si cita un episodio del 938 nel quale, nel contesto delle lotte fra varie fazioni musulmane per il controllo della Sicilia, Halil (uno dei signori della guerra), ottenuti rinforzi dall’Africa, riuscì a sottomettere le rocche di Caltavuturo, Collesano e appunto Sclafani.

Nella prima metà del XIV secolo il feudo è in possesso di Matteo Sclafani , conte di Adernò, il costruttore di palazzo Sclafani a Palermo che detiene uno dei domini economicamente e strategicamente più importanti di tutta la Sicilia.  Nel Cinquecento e Seicento la contea di Sclafani viene lentamente smembrata attraverso le vendite di fondi e terreni.

Grande importanza nella vita cittadina da sempre hanno le confraternite. Ruolo fondamentale per la formazione della società  hanno avuto fin dall’origine le confraternite di San Giacomo e di San Filippo, ciascuna legata all’omonima chiesa.

DA VEDERE

Imperdibile la visita alle chiese: nello specifico alla chiesa Madre, a quella di San Filippo e a quella di San Giacomo. Da segnalare pure i resti del Castello di Matteo Sclafani.

PROGRAMMA DELLA SAGRA
8.00: Escursione presso la riserva naturale orientale di Favara e bosco Granza
10.00: Apertura degli stand espositivi 11.00: I° turno visita guidata presso le chiese e la sorgente delle acque termali (navetta gratuita)
12.30: Stuzzichino di benvenuto preparato dal Ristorante “Terrazza Costantino” (Michelin Bib Guormand)
13:30 Degustazione salsiccia con esibizione del Gruppo Folk “Gazzara” 15:30 II turno di visite guidate presso le chiese e la
sorgente delle acque termali (navetta gratuita)
17:00 Presso l’aula consiliare “Allevamenti e produzioni zootecniche presenti nel territorio” conferenza a cura Dott. Di Carlo Filippo
Per info e prenotazioni escursioni: cell. 331/7306068 Guida naturalistica Calogero Vallone

Per informazioni: Ufficio Turistico tel. 0921/600784 Dove dormire: Casa Gelsomino cell. 338/4610667
Dove dormire e mangiare: Terrazza Costantino cell. 339/1155915

Articolo precedente

A San Lorenzo Mercato il Lasagna Day, protagonista la pasta fresca di Bia delle Madonie

Articolo successivo

Turismo extralberghiero, in Sicilia il 3% delle strutture italiane: un comparto che fattura 120 milioni l'anno

Redazione

Redazione

No Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *