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“Andiamo a Cusciuliari”. Per tre weekend una passeggiata urbana alla scoperta di Favara

Il desiderio di chi viaggia è conoscere il più possibile i luoghi che visita, muoversi oltre i tour tradizionali e trasformare il viaggio in un evento singolare. Le ragazze di Libera Tutti, progetto di empowerment femminile di Farm Cultural Park, promuovono  l’evento “Andiamo a Cusciuliari! – Passeggiata urbana alla scoperta di Favara”, un tour turistico che prevede due differenti percorsi, uno storico artistico e l’altro dedicato alla rigenerazione urbana.

I due differenti percorsi vogliono offrire una nuova visione della città di Favara. Il tour è rivolto alla gente che ama “cusciuliari” (verbo siciliano: stare sempre in giro) che e non si sazia di scoprire nuove cose. Per  tre weekend consecutivi ( 18/19 Maggio 25/26 maggio e 1/2 giugno) sarà possibile partecipare a due percorsi: un percorso di rigenerazione urbana e che prevede la visita dalla Farm Cultural Park, Palazzo Miccichè, Quid Vicolo Luna, Maripan- Museo della mandorla, Palazzo Cafisi, Alba Palace, Cosi Dunci, Atelier Vintage – The Second Life; un percorso storico artistico e che in questo caso prevede una visita alla Farm Cultural Park, Chiesa Madre, piazza Cavour, Biblioteca – Museo “Antonio Mendola”, chiesa del Rosario, chiesa di Maria Santissima del Carmine, Pasticceria Patti, Atelier Vintage The Second Life.

Per tutte le informazioni si consiglia di visualizzare la pagina Facebook ufficiale di Libera tutti e/o  Farm Cultural Park, o utilizzare i seguenti contatti Tel. 0922 34534 / Mail: liberatuttiproject@gmail.com.

Il progetto grafico dell’evento “Andiamo a Cusciuliari! – Passeggiata urbana alla scoperta di Favara” e la mappa turistica della città di Favara  è di Eva Naccari

“Libera Tutti” è un nuovo progetto di comunità di Farm Cultural Park vincitore del bando “Prendi Parte! Agire e pensare creativo” promosso dalla Direzione Arte, Architettura contemporanee e Periferie Urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le attività culturali, per la realizzazione di attività creative nelle aree caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, con il coinvolgimento di giovani tra i 18 e i 29 anni – con particolare preferenza per i Neet (ragazzi che non studiano e non lavorano).

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