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Cerda rende omaggio a sua maestà … il carciofo

Cerda celebra sua maestà il carciofo.

Torna anche quest’anno, per la sua trentatreesima edizione, l’appuntamento con l’arcinota Sagra del Carciofo, che come vuole la tradizione si svolge il 25 aprile.
Per l’occasione previsti eventi e di festanti appuntamenti.
L’appuntamento più importante resta la degustazione gratuita dei carciofi, che per l’occasione verranno cucinati nei modi più disparati, ovviamente accompagnati da buonissimo pane e a ottimo vino locale. Un’occasione di aggregazione per il paese che a questo umile ma prezioso ortaggio ha dedicato un monumento.
Il legame tra Cerda ed il carciofo è così saldo che nella cittadina è stato realizzato persino un monumento in suo onore.

 LA CITTA’

A circa 7 km dal centro abitato si trovano le “Tribune”, ricordo della mitica Targa Florio antiche costruzioni: il Palazzo baronale (Chiamato il palazzo “Marchese”), databile intorno al 1626. L’edificio ha un impianto austero, tipico delle costruzioni del territorio madonita e mostra evidenti segni di rifacimenti. Interessante è anche la chiesa madre, dedicata a Maria SS.Immacolata, costruita tra il XVI e il XVII secolo e rimaneggiata nell’Ottocento. Altri palazzi di rilievo sono: il palazzo Russo ed il palazzo Coniglio. In particolare, nel palazzo Russo, che sorge sul lato destro della piazza, si possono ammirare nel salone delle feste affreschi, in buono stato di conservazione, realizzati dai pittori Cavallaro e Brusca nel 1892, gli stessi che curarono, sotto le direttive dell’architetto Ernesto Basile, gli affreschi del Teatro Massimo di Palermo.

TRADIZIONI RELIGIOSE

La santa patrona di Cerda è la Madonna Addolorata la cui ricorrenza cade il 16 agosto. Tradizione religiosa particolarmente rilevante riguarda la processione del venerdì santo. In questa occasione viene rappresentato l’incontro tra Gesù, adagiato su una bara e l’Addolorata. Durante il rito la Madonna per tre volte va incontro al Figlio e solo alla terza volta lo riconosce. Le rispettive vare vengono mosse dai confratelli, che animati da un deciso spirito religioso, ripropongono questo suggestivo episodio volgarmente appellato come u riscontru. La santa patrona di Cerda, l’Addolorata. In processione è rappresentata da una statua portante un manto nero intessuto in filigrana di oro zecchino, donato come ex voto alla fine dell’Ottocento, dalla signora Maria Russo, nuora di Antonio Russo, sindaco di Cerda, e dalla stessa pazientemente ricamato.
 

AUTOMOBILISMO

Cerda era una tappa della più antica corsa automobilistica italiana su strada del mondo. La Targa Florio fu ideata e realizzata da Vincenzo Florio, magnate dell’industria e del commercio tra i più famosi nella Sicilia del secolo scorso.
Si disputò dal 1906 al 1977, sul percorso stradale del circuito delle Madonie (Tribune di Floriopoli (Termini Imerese)-Cerda paese-Caltavuturo-Scillato-Collesano-Campofelice di Roccella – Tribune di Floriopoli -(Termini Imerese) per complessivi 72 km da percorrere per 11 volte. Il tracciato agli inizi non era asfaltato ed in alcuni punti ai limiti della praticabilità. Per le prime edizioni la partenza e l’arrivo vennero stabiliti sul rettilineo di Buonfornello. Solo successivamente il patron della corsa fece allestire le tribune, i box di rifornimento e quanto altro occorresse per realizzare la manifestazione, all’inizio della SS 120 dell’Etna e Madonie, a circa 8 km dall’abitato di Cerda.
Il circuito ebbe una rilevanza straordinaria dal 1948 al 1973.  Fu considerato tracciato valido per il campionato mondiale marche. Motivo per cui in esso si cimentarono i bolidi della Ferrari, dell’Alfa Romeo, della Maserati, della Porsche, della Mercedes ed altri ancora. Auto guidate dai migliori piloti mondiali di tutti i tempi. Tra questi meritano essere ricordati Porsch, Ferrari, Cortese, Maglioli, Taruffi, Fangio, Moss, Collins, Castellotti, Musso, Gendebien, Rodriguez, Elford. E poi i siciliani Latteri, Capuano, Floridia, Lo Piccolo, il barone Pucci e Vaccarella. Questi ultimi due particolarmente osannati dalle folle che assiepavano i margini del circuito e le tribune, in quanto figli della Sicilia. Il Rally è stato fermamente voluto dall’Automobile Club di Palermo, dai Comuni di Palermo, Termini Imerese e Cerda ed è valevole per il Campionato Italiano Rally e la Coppa Europa Rally. Tra i piloti che si sono messi in mostra nelle varie edizioni della corsa merita di essere ricordato Totò Riolo, nativo di Cerda, vincitore di tre edizioni: nel 2002, 2005 e 2010. A Cerda è visitabile il Museo Vincenzo Florio sito in via Roma 55. Nello stabile dell’ex motel Aurim dove all’epoca alloggiavano piloti e scuderia e dedicato alla mitica corsa Madonita.

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