Sapori

Arancina o arancino? Ecco le più buone (o i più buoni) di Palermo e Catania

Arancine o arancini delle mie brame, quali sono i più buoni del reame?

Oggi la vostra Patti Holmes magnifica l’arancina e l’arancino. Sì, avete capito bene. Stanca della secolare diatriba, voglio immaginare l’arancina come una super femmina da mangiare con gli occhi, tanto la bellezza, e l’arancino come un vulcanico e virile maschio siculo che ostenta, orgogliosamente, la sua virilità.

Non vi ho ancora detto, però, che per me tra i due c’è una sorta di tensione erotica, fomentata dai fan, che non gli permette di trasformare questa “Guerra dei Roses”, tra Sicilia occidentale e orientale, in “Paradise”, l’isola unita dall’amore per la buona cucina.

Sua Maestà l’arancino nascerebbe nel periodo della dominazione saracena in Sicilia quando. In quel periodo, durante i banchetti, esisteva l’abitudine di disporre al centro della tavola un ricco vassoio di riso aromatizzato allo zafferano condito con verdure e carne. La sua prima versione fu un semplice timballo di riso, privo del pomodoro che all’epoca ancora non si conosceva.

L’idea di dare a questa deliziosa ricetta una nota di croccantezza, grazie alla panatura, risalirebbe, invece, all’esigenza pratica di Federico II, grande buongustaio, di portarsi dietro, questo piatto, durante le battute di caccia.

E qui una domanda sorge spontanea: “qual è il classico arancino?” Ha forma conica ed è ripieno con carne a tocchetti grossi, sugo denso e ottimo formaggio. Adesso passiamo a Milady arancina. Capace non solo di trasformare la donna in Afrodisia, rivelatrice e rilevatrice dei sensi, ma in una sorta di fata, custode di un giardino segreto dai cui alberi pendono le più belle arance mai viste che cadendo, però, non rivelano succosi spicchi, ma morbidi chicchi di riso gialli come l’oro.Questo grazie allo zafferano, o rosati da un gustoso sugo. Quelle che, invece, noi chiamiamo “arancine al burro”, in realtà si chiamerebbero supplì, dal francese surprise.

Già immagino, miei cari Watson, la vostra voglia di correre a Roma ad indagare su questa blasfemia. Al contrario del solito, non vi do l’ok e, anzi, vi invito ad ascoltare questa rivelazione fatta non da uno qualunque.

Ma dal grande Gaetano Basile, storico, scrittore, giornalista ed enogastronomo siciliano, capace d’incantare con i suoi racconti. Secondo questa versione, a cui, da sua estimatrice, credo ciecamente, i creatori di questa bontà furono dei cuochi francesi. I monsieur, monsù in siculo, che sovrintendevano alle cucine aristocratiche nella Sicilia dell’Ottocento. Questi, per rendere più appetibile il riso ai piccoli signorini prese spunto dalla ricetta francese de “la galette des rois”. Torta ornata da una coroncina dorata nel cui impasto veniva nascosto un fagiolo che eleggeva “re per un giorno” chi l’avesse trovato. Il piccolo legume dentro una di queste pallottole di riso che fece esclamare ai piccoli, al momento del ritrovamento, un entusiastico: “surprise”. Con il tempo quel surprise divenne surprì e infine supplì.

Adesso fate un grande respiro, dimenticate quanto ascoltato finora, che avrà fatto innervosire i puristi, e godetevi la nostra classifica che unirà Palermo a Catania.

Siete pronti ad entrare nei paradisi dell’arancina e dell’arancino? Siete pronti a partecipare a questo matrimonio che avrà sempre case separate, ma un’atmosfera da riconciliazione?

Cari buongustai arancinofili catanesi e palermitani, la classifica scalpita ma, mettendo le mani avanti e allo stesso tempo puntandovi il dito in-contro, dirò che per questi indirizzi del gusto abbiamo tenuto conto non solo del popolo di Tripadvisor, ma dei vostri preziosi consigli arrivati così numerosi. Scusandoci già in partenza se ne dimenticheremo qualcuno, ecco a voi i luoghi per eccellenza in cui gusterete i sovrani del nostro Street Food.

Bar Spinella, Catania
Via Etnea 292/298. Accanto a Savia c’è Spinella, un altro tempio del gusto, che nasce negli anni trenta ad opera del Maestro pasticcere Gaetano Spinella. Non sapete chi scegliere tra i due e siete confusi? Meritando entrambi, vi diamo la soluzione. Siccome gli arancini vanno mangiati in coppia, visto che uno non riempie, dopo Savia passate da Spinella. Se proprio doveste essere inappetenti, una serata per uno non fa male a nessuno.
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Giusi Patti

Giusi Patti

Mi chiamo Giusi Patti, ma sono anche la Dottoressa Pattin, Giuseisha e Patti Holmes. Una e tante. Mi definisco un "complesso", anzi un condominio di donne che coabitano pacificamente. La prima, l'originale, è laureata in filosofia; la seconda è una studiosa, specializzata in "uomini e donne d-istruzioni per l'uso"; la terza è una guru del sorriso e la quarta, infine, un'indagatrice. Tutte, proprio tutte, sono legate da un fil rouge che è l'amore per i viaggi fatti e in sognati, ma sempre conditi da miti e leggende. Chiedetemi e cercherò di soddisfare ogni vostra curiosità con pensieri parole opere e mai omissioni. Parola mia.

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