News

Aquileia apre la Domus e il Palazzo episcopale in Piazza Capitolo

UDINE – Aquileia apre la Domus e il Palazzo episcopale in Piazza Capitolo per ampliare il ventaglio di proposte che il sito friulano, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio mondiale dell’Umanità, offre a turisti e appassionati di archeologia e arte.
Con la nuova proposta di Domus e Palazzo episcopale si potrà fare un emozionante viaggio a ritroso nel tempo, nel cuore dell’antica Aquileia, ammirando le strutture della domus del I-II secolo, la grande aula absidata del IV secolo, gli estesi resti musivi e murari del palazzo episcopale del V secolo. Uno step reso possibile anche grazie allo storico accordo per la gestione delle aree archeologiche del sito Unesco firmato lo scorso dicembre tra il Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) e la Fondazione Aquileia.

Con l’intesa si è sancito il conferimento in uso alla Fondazione Aquileia di tutte le aree archeologiche della città, in maniera tale che la Fondazione si occupa della gestione, della manutenzione ordinaria e straordinaria e della valorizzazione dell’intero sito archeologico, mentre alla Soprintendenza restano le competenze relative alla tutela.

Si è completato così il percorso iniziato con la legge regionale 18/2006, attraverso la quale la Regione Friuli Venezia Giulia aveva voluto fortemente l’istituzione della Fondazione per dare impulso alla gestione del sito. Tra i risultati già raggiunti, la recente conclusione dei lavori di restauro del Sepolcreto, necropoli costituita da cinque recinti funerari, ora fruibile anche con illuminazione notturna: l’area sarà visitabile tutte le sere di giugno, luglio e agosto (dalle 8 alle 22), per offrire al pubblico la possibilità di suggestive passeggiate.

Continuerà fino ad agosto la mostra “Made in Roma and Aquileia” attualmente in corso a Palazzo Meizlik, che comprende 156 pezzi tutti del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, oltre ai 120 provenienti dall’esposizione ai Mercati di Traiano di Roma: in mostra il collare di uno schiavo, vetri, lucerne, gemme, anfore di varie fogge, strumenti medicali e molti altri oggetti di uso quotidiano nell’antichità tutti caratterizzati da marchi, loghi, firme e i più diversi segni di proprietà e appartenenza. Torna, con la sua ottava edizione, l’Aquileia Film Festival, rassegna internazionale del cinema archeologico, che dal 26 al 28 luglio vedrà alternarsi documentari a tema storico, archeologico ed etnologico, con i grandi protagonisti della ricerca e della divulgazione scientifica. Sono stati estesi gli orari di apertura dell’affascinante Museo Paleocristiano, a ingresso gratuito, come le aree archeologiche, mentre il biglietto unico per Aquileia (10 euro) consente l’accesso a tutte le aree a pagamento: Sudhalle, battistero, campanile e cripte della Basilica, Museo Archeologico Nazionale.

Articolo precedente

Venzone è il borgo più bello d'Italia. Il Friuli conquista il primo posto

Articolo successivo

San Biagio Platani dice addio ai suoi artistici "Archi di Pasqua"

Redazione

Redazione

No Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *