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Alla scoperta di Lampedusa, l’isola che fa perdere la testa. (All’interno la nostra foto e video gallery)

È una delle mete più ambite per chi ama il sole, il mare cristallino, le immersioni e mangiare pesce freschissimo a tutte le ore. Sto parlando di Lampedusa, l’ultimo lembo di terra europea che è più vicino all’Africa che al vecchio continente. Ritornando da Lampedusa ogni mare sembrerà torbido e mai troppo azzurro, ogni spiaggia avrà qualcosa di sbagliato, persino Modugno si scomodò a definire le acque che bagnano la spiaggia dei conigli, la terza più bella al mondo, la piscina di Dio.

La sua costa ha una grandissima varietà di paesaggi e scorci naturali, dalle calette rocciose, che si possono raggiungere solo attraverso percorsi tortuosi e sentieri rocciosi, alle spiagge bianchissime e ad una varietà di colore del mare che varia dal turchese ad un blu intenso e profondo che si confonde con il cielo.

Il paesino, situato nella parte orientale dell’isola si sviluppa tra il Porto Vecchio, dove attracca il traghetto che dopo un viaggio di più di nove ore ti porta all’isola da Porto Empedocle, ed il Porto Nuovo. La via principale è via Roma che la sera si anima e vive grazie ai mille bar, negozietti di souvenir, e ristoranti assaltati dai migliaia di turisti che si godono la passeggiata serale dopo una giornata di mare.

Muoversi sull’isola è facilissimo, basta affittare un motorino o una mehari ed il gioco è fatto!

Cosa vedere?

La costa nel versante sud-est presenta bellissime spiagge sabbiose e calette di cui innamorarsi come ad esempio Cala Pisana e Uccello che con i fondali misti di roccia e sabbia bianchissima racchiudono un mare azzurro e caldo. Facilmente raggiungibile per la vicinanza al paese la Guitgia, famosissima e frequentatissima, che fino a fine mese ” ospiterà” nei suoi fondali un’opera di Domenico Pellegrino. La minuscola Cala Greca, dalla quale si accede dal camping La Roccia, è un piccolo gioiello. É più difficile da raggiungere, per questo meno frequentata, Cala Galera che, si scopre alla vista del turista solo dopo un tortuosissimo sentiero ricavato dalla roccia a picco sulla cala. Vicine al paese Cala Madonna che prende il nome per la vicinanza al santuario della Madonna di Porto Salvo, e Cala Croce. Cala Pulcino, invece, caratterizzata dalla presenza di pietre è una splendida cala accessibile solo dopo circa 30 minuti di camminata tra il sentiero che passa all’interno di una forestale.

Per ultima, ma non per importanza, la spiaggia dei conigli; famosa, oltre che per la bellezza del mare e della spiaggia che le ha fatto guadagnare il terzo posto nella classifica delle spiagge più belle al mondo, perchè è stata scelta dalla tartaruga Caretta Caretta per deporre le uova.

La spiaggia si raggiunge grazie ad un percorso ricavato dalla roccia in pendenza che offre viste mozzafiato immortalate dai migliaia di turisti  che giornalmente visitano la spiaggia. Scendendo inizia a mancare l’aria per la bellezza del paesaggio: la roccia che cade a picco sul mare e si immerge nei fondali limpidissimi e di sabbia bianca finissima, il mare azzurro, acqua limpidissima. Un paesaggio che ti spiazza perchè talmente bello che sembra finto, frutto di qualche maestro di photoshop che si diverte a scherzare con i sentimenti delle persone. Persino Domenico Modugno, fortunato proprietario dell’unica abitazione nella spiaggia dei conigli, che di poesia se ne intendeva descrisse il mare della spiaggia dei conigli come “la piscina di Dio”.

Cosa fare?

Beh è d’obbligo il giro in barca che ti permette di vedere la parte nord-occidentale, quella inaccessibile perchè caratterizzata da coste a picco sul mare. Grazie al giro in barca si può fare il bagno nella Tabaccara, dove le barche sembrano volare, tanto il mare è limpido e trasparente. O immergersi tra le rocce del muro vecchio dove è facile vedere i bellissimi e variopinti pesci pappagallo, passare sotto l’imponente scoglio Sacramento o passare sopra la Madonna del Mare, una statua di una Madonna a grandezza naturale che a 14 metri di profondità è meta degli amanti dell’immersione.

Mentre si è sull’isola occorre approfittare dell’abbondanza di pesce fresco che le pescherie ed i ristoranti cucinano a tutte le ore. È molto bello fare il giro dell’isola in motorino per vedere la molteplicità di paesaggi ed assaporarne la bellezza.

Lampedusa è terra di confine fra due mondi, è distante dall’Africa solo 152 km e dalla Sicilia 210 km. È un’isola conquistata dai turisti che affollano i locali dove puoi scegliere in quale paradiso tuffarti o perderti nella bellezza del paesaggio, dove capita di ascoltare due musicisti suonare su un bunker a due passi dal mare dal tramonto al buio della sera. È un’isola dove prima o poi bisogna andare, una terra da rispettare e da amare che si offre a noi in tutta la sua crudele semplicità. Lampedusa mi è piaciuta perchè è impossibile non amarla, prima o poi ci tornerò.

(Foto e video di Domenico Pistone)

 

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Domenico Pistone

Domenico Pistone

Domenico Pistone, non ama stare fermo a far nulla, è alla continua ricerca di cose che lo incuriosiscono, ama sorprendersi delle piccole cose, viaggiare leggere e disegnare usando gli acquerelli (che porta sempre con se). Ama la grafica ed il design, nel tempo libero si rilassa ridando nuova vita ad oggetti che altrimenti andrebbero gettati via, progetta borse e magliette, scrive per Landscape Architecture Network e cura la grafica e la comunicazione per vari associazioni ed enti. É un fermo sostenitore dell'associazionismo e credente convinto delle relazioni umane, molto "sociale" e poco "social".

É un Siciliano convinto ed amante della sua terra e del suo piccolo paesino del centro Sicilia. Coltiva uva, ama le lunghe passeggiate con il suo cane Loos.

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