Sapori

Agira, tutti pazzi per la festa delle cassatelle

Il buonissimo dolce a forma di mezzaluna, la Cassatella, sarà la protagonista assoluta del prossimo fine settimana ad Agira, capitale del tipico dolce. Dal 25 al 27 maggio sarà possibile conoscere ma soprattutto degustare la famosa cassatella tra stand, musica, folklore, gastronomia.
Oltre alla Cassatella di Agira saranno protagonisti altri dolci della tradizione agirina. Per l’occasione si potrà visitare il paese in un percorso alla scoperta di chiese, musei e palazzi aperti al pubblico.
Oltre alle degustazioni nel fine settimana si celebrerà l’evento con due importanti appuntamenti musicali: sabato 26 maggio il concerto di Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, mentre la sera successiva in piazza Europa si terrà il concerto della Pfm, Premiata forneria marconi.
 
MA COSA SONO LE CASSATELLE?

Le cassatelle di Agira sono dolci tipici della gastronomia ennese. In qualità di produzione tipica sicilia è stata ufficialmente riconosciuta e inserita nella lista dei prodotti agroalimentari italiani del Ministero delle Politiche agricole.

Le cassatelle hanno forma di mezzaluna, preparata di pasta frolla, tenera e color giallo oro spolverata di zucchero a velo, con un ripieno di un impasto di cacao, mandorle tritate, farina di ceci, zucchero e scorza di limone essiccata, con eventuale aggiunta di cannella.

Dato che il prodotto è molto laborioso e necessita di parecchi passaggi custoditi gelosamente e tramandati di generazione in generazione, le manifatture di questo dolce variano sensibilmente. L‘originalità e tipicità del prodotto va verificata nelle sue dimensioni che sono tipicamente di 10 x 6 cm, inoltre l’impasto deve essere morbido e non asciutto o secco, non deve prevalere esclusivamente il gusto del cioccolato o cacao, infatti, bisogna avvertire al palato anche il gusto della mandorla e infine la pasta frolla non deve essere biscottata o molliccia.

Nella millenaria storia di Agira, la cultura che senza dubbio ha influito maggiormente sulla nascita della cassatella di Agira è quella spagnola; alla quale verosimilmente si sono aggiunti elementi agropastorali e del ceto nobiliare (baronali). Infatti, le commistioni di ambienti economici ricchi e poveri, avrebbero fatto convergere nella tradizionale cassatella di ricotta preesistente elementi nobili come le mandorle e il cacao. Mentre la farina di ceci, con il ruolo di addensante naturale del ripieno, è molto economico negli ambienti rurali siciliani ed ampiamente disponibile.

Per preparale, si tritano le mandorle con zucchero e cacao aggiungendo dell’acqua, per poi cuocere l’impasto a fuoco lento. In questa fase vanno aggiunti la farina di ceci, la cannella e le scorze di limone, finché l’impasto non si compatta e può essere quindi spalmato sui cerchi di pasta frolla, da richiudere infine a mezzaluna.

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