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A Palma di Montechiaro Canti, Cunti e Focu della Sicilia Bella

Dopo l’esposizione e la mostra privata di gioielli e diamanti di Dolce&Gabbana, Palma di Montechiaro inaugura il Salotto della Città e delle sue piazze con lo spettacolo-concerto “Canti Cuntu e Focu della Sicilia Bella” del Teatro Off OpenSpace Theater.

La città del Gattopardo si veste di nuovo, grazie al sindaco Stefano Castellino, e a tutta l’amministrazione, che ha scelto di rappresentare un volto differente della Sicilia, quella Sicilia che pretende un riscatto dalle varie sfaccettature, non solo sociale, ma umano, relazionale, paesaggistico, monumentale, culturale, ecc..

Il 6 luglio alle ore 21.00 in Piazza Domiziano Provenzani andrà in scena “Canti, Cuntu e Focu della Sicilia Bella”, adattamento testi e regia di Ilaria Bordenca, uno Spettacolo-Concerto che spazia dalla Musica al Teatro, al Canto, dal Teatro-Danza all’Arte Circense: Giocoleria, Contact, Danza con il Fuoco, uno spettacolo voluto fortemente dal Sindaco e dall’Assessore allo Spettacolo Giuseppe D’Orsi per inaugurare la riapertura delle tre piazze del centro storico. Un connubio di Arti che racconta la Terra di Sicilia e il Popolo di Sicilia come Metafora di un piu’ vasto MacroCosmo, la Sicilia come Metafora dei vari Dilemmi Esistenziali. Un adattamento e un collage dei testi cucito con arte sopraffina. In “Canti, Cuntu e Focu della Sicilia Bella” la Terra di Sicilia viene raccontata attraverso grandi letterati della nostra terra, come Pirandello, perfettamente assonante a grandi attori e registi cinematografici come Charlie Chaplin. Un mix che va dalla grandissima Rosa Balistreri ad un rivoluzionario Bob Marley, e ad un tenace Domenico Modugno. Lo spettacolo-concerto è capeggiato dal fulgido personaggio Pirandelliano dei Giganti della Montagna, un Mago Cotrone al femminile, in cui man mano raccontando le sue storie magiche e tutti fantasmi che ha in mente, si trasforma nei vari personaggi, e facendo rivivere un cocente rituale del “Fuoco” delle Streghe, e le maledette Trizzi di Donni. Questo spettacolo mette in luce i sentimenti contrastanti e dissonanti di Amore ed Odio da parte dei Siciliani verso la Sicilia, una Stranizza d’Amuri, con un romantico Pablo Neruda. Una performance che mette in evidenza un Popolo di Sicilia, che si identifica tra la Malarazza ed un poetico Colapesce, tra chi distrugge la Sicilia e chi ancora con tenacia e consistenza tiene le sue sorti.

Una Performance intrisa di antichi fantasmi pirandelliani, personaggi mitici della nostra storia e anime circensi. Il palcoscenico di “Canti Cuntu e Focu della Sicilia Bella” sono generalmente i luoghi fisici e storici intrisi di un passato antico, ma e’ predisposto, con un adattamento scenico adeguato al contesto, come i Teatri. Uno spettacolo denuncia ricco di bellezza e amore. La Sicilia, esclusivamente, come metafora dei conflitti esistenziali di ogni essere umano e di ogni collettività universale. Racconto di una Sicilia ricca di desiderio di ritorno alla bellezza e allo stupore, alla dignita’ e alla forza autentica dell’individuo. Uno spettacolo in cui anche il pubblico ne e’ protagonista e in cui partecipa attivamente all’azione teatrale. La scenografia dello spettacolo sara’ rappresentata, oltre che da elementi scenici, dalle sculture e dalle pitture di Rosa Tirrito e Alfredo Bordenca.

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Redazione

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