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Il turismo vola in tutta Italia, meno in Sicilia. Male i piccoli borghi dell’Isola

Il turismo italiano cresce ovunque, ma molto meno in Sicilia. E’ quanto si apprende snocciolando i dati di un nuovo studio dell’Istat. E le prestazioni delle cittadine siciliane non è eccellente: anzi
Tra i primi cinquanta comuni italiani per numero di pernottamenti negli esercizi ricettivi nel 2016, secondo l’Istat si troverebbe una sola città siciliana e per giunta in fondo alla classifica: Palermo posizionata al 42° posto (1,2 milioni); 0,3% sul totale nazionale.
Nessun comune siciliano è presente tra i primi cinquanta comuni italiani per pressione turistica (numero di pernottamenti per 1.000 abitanti negli esercizi ricettivi). L’Istat rileva una cornice nazionale confortante: il 2016 è stato un anno di forte crescita del movimento turistico in Italia: gli esercizi ricettivi registrano il massimo storico di circa 403 milioni di pernottamenti (+10 milioni sul 2015, pari a +2,6%) e 116,9 milioni di arrivi (+3,5 milioni, pari a +3,1%). Gli aumenti più consistenti in termini di pernottamenti si registrano in Abruzzo (+8,8% rispetto al 2015), Calabria (+7,1%), Lazio (+6,7%) e Lombardia (+6,4%). La Sicilia solo +3,4%; per l’Osservatorio turistico regionale, invece, l’Isola ha perso il 7,2%.
Negli esercizi ricettivi dei primi 50 comuni italiani si concentrano circa 162 milioni di pernottamenti, pari al 40,3% del totale. Queste destinazioni, nel loro complesso, assorbono un terzo dei pernottamenti della componente residente della clientela (32,9%) e quasi la metà (47,8%) di quelle dei non residenti.
Roma è la principale destinazione con oltre 25 milioni di pernottamenti, che rappresentano il 6,3% del totale nazionale. Se si guarda alla sola clientela estera, la quota di turisti stranieri ospitati nella Capitale raggiunge circa il 9% del totale.
Milano è il secondo comune italiano per numero di pernottamenti turistici (11 milioni, 2,7% sul totale nazionale), seguito da Venezia (10,5 milioni. 2,6%), che si posiziona al secondo posto della graduatoria se si considera la sola clientela non residente (4,5% delle pernottamenti straniere).
In questa speciale classifica la Sicilia piazza un’unica bandierina: Palermo, al 42° posto con 1,2 milioni di pernottamenti e 0,3% sul totale nazionale.
A livello regionale le aree con il maggior numero di pernottamenti dei clienti nel 2016 sono il Veneto (16,2% dei pernottamenti negli esercizi ricettivi italiani), il Trentino-Alto Adige (12,0%, con la Provincia autonoma di Bolzano al 7,8% e la Provincia autonoma di Trento al 4,2%), la Toscana (11,0%).
La Sicilia nel 2016 si piazza al nono posto tra le regioni italiane con 15 milioni di pernottamenti, un incremento del 3,4% rispetto al 2015 e una clientela praticamente divisa a metà tra residenti in Italia e stranieri. Interessante al Sud la performance di Calabria e Sardegna che salgono in un anno rispettivamente a +7,1% e +6%.
L’Istat, inoltre, focalizza l’attenzione sui comuni demograficamente più piccoli. Leader della classifica Limone sul Garda in compagnia di altri comuni del Nord Italia. Sicilia totalmente assente tra i primi 50 comuni in Italia.
Nel 2015 i borghi siciliani sono diventati il terzo segmento turistico dell’Isola dopo il segmento balneare e culturale. Nel 2016 la performance è migliorata ma i 19 borghi inseriti nel club “I borghi più belli d’Italia” continuano a rappresentare il 6% dei pernottamenti registrati in tutta l’Isola.
Nel 2016 l’Osservatorio turistico regionale ha registrato complessivamente 13,3 milioni di pernottamenti, nelle 19 “perle” i numeri si fermano a 0,8 milioni.
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