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Storie e immagini tra Tunisia e Sicilia: a Mazara la rassegna cinematografica che unisce le due sponde del Mediterraneo

Una rassegna cinematografica che avvicina sempre di più la Sicilia e la Tunisia.

Dopo il successo della tappa palermitana de Il Viaggio in Italia con il cinema tunisino, continua il dialogo tra la Sicilia e la Tunisia anche a Mazara del Vallo, luogo simbolo di una commistione di culture e identità secolari.

L’associazione culturale SudTitles di Palermo con la collaborazione dell’Istituto Euroarabo di Mazara, la Filmoteca Regionale Siciliana (Centro Regionale Inventario, Catalogazione e Documentazione), la Cineteca Nazionale di Tunisi (Cinémathèque Tunisienne -المكتبةالسينمائيةالتونسية), l’associazione Amici della Musica Mazara, l’associazione Alchimie, l’associazione Oliver, e con il patrocinio gratuito del Comune di Mazara del Vallo, promuovono una mini-rassegna che costituisce il primo momento di un progetto più ampio di collaborazione con la Cineteca di Tunisi per sensibilizzare sul tema delle migrazioni: sia quelle verso il nostro Paese, che le nostre verso il Nord Africa.

Goha (1958)
Directed by Jacques Baratier
Shown: Omar Sharif

Il programma della rassegna è articolato in tre giornate. Quattro gli appuntamenti al Cine Teatro Rivoli: due proiezioni coinvolgeranno gli studenti degli istituti superiori e si svolgeranno la mattina, gli altri due appuntamenti serali, alle ore 20.30 saranno aperti a tutta la cittadinanza.

Le proiezioni saranno accompagnate da un momento di confronto con i registi, autori e studiosi per riflettere sul tema dei rapporti storici e culturali che legano la popolazione siciliana e quella tunisina.
Il costo del biglietto è di 3 euro.

I FILM
Lunedì 16 aprile 2018 ore 20.30 e mercoledì 18 aprile ore 10:30 verrà proiettato “Goha “di Jacques Baratier, prodotto dal Ministero tunisino della Cultura, Selezione ufficiale festival di Cannes 1958 e a Cannes Classics 2013.

Enrico Montalbano

Il film sarà introdotto dalla lettura di una fiaba di Giufà a cura di Alberto Nicolino, attore che si confronta con scuole della tradizione e guarda a Dario Fo e alla scuola di Mimmo Cuticchio per un teatro che parte dalla narrazione per andare oltre. Avvia una ricerca di antropologia teatrale sul campo nella provincia di Palermo. Registra racconti, filastrocche, canzoni di tradizione orale direttamente dalla voce dei vecchi contadini, con i quali realizza anche spettacoli, laboratori teatrali, dischi e documentari. Negli ultimi anni ha dato vita al Centro Fiaba e Narrazioni in cui la fiaba, intesa come forma primaria del raccontare, dà vita a nuove forme di oralità, che vanno dal digital storytelling all’autobiografia, al racconto di comunità.

Martedì 17 aprile ore 9 e ore 20:30 verrà proiettato  il film del 2014“Marinette torna a casa” di Enrico Montalbano. Opera che racconta la storia di Marinette Pendola, scrittrice di origini siciliane nata in Tunisia dove la sua famiglia, originaria di Sciacca, si trasferí sul finire dell’Ottocento.

Subito dopo verrà proiettato “KifKif , Siciliani di Tunisia” sempre di Enrico Montalbano e Laura Verduci. Racconta una storia, due narrazioni, sulla memoria dei siciliani emigrati in Tunisia a ridosso dell’Unità d’Italia.

Infine ci sarà spazio per “Immagine dal vero” di Luciano Accomando, prodotto dall’Associazione Anteprima, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale.

Luciano Accomando

Con Adham Darawsha, Shapoor Safari Mohamed, Desmond Folayan, Abidel Fatah Muhammad, Linda Appiah, Ibirahim Kobiena, Irene Dochi, Mariam Adelangua, Fella Boudjemai, Ramzi Harrabii, Nahar Kamrul, Alina Catrinoiu, Akmet Sadicov, Jemina Hajrusi e Amir Boubaker. Il film documentario, racconta le storie di successo di cinque donne e sette uomini emigrati in Sicilia che hanno saputo riscattarsi e hanno contribuito a migliorare le comunità di cui oggi fanno parte, in cui sono perfettamente integrati.

All’evento saranno presenti i due registi Enrico Montalbano, autore, documentarista, reporter e Luciano Accomando nato a Palermo, città in cui ha deciso di vivere e lavorare.

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