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Ragusa, accordo tra Diocesi e Comune: chiese aperte e guide specializzate

La Badia di Ragusa

Un protocollo d’intesa è stato siglato tra il Comune di Ragusa e la Diocesi iblea. Un accordo per la promozione, la valorizzazione e la fruizione turistica dei beni ecclesiastici della città.

Un accordo che durerà in questa fase fino al prossimo primo novembre e che renderà fruibili molti luoghi storici di Ragusa.

Secondo l’impegno assunto, la Diocesi assicurerà l’apertura e quindi la fruizione turistica in orari ben definiti di chiese quali Collegio di Maria (Badia), Ecce Homo, Santa Maria delle Scale. E ancora Maria SS. dell’Itria, San Filippo Neri, San Giuseppe (Benedettine), San Giacomo. A queste si aggiungono SS. Annunziata, San Francesco all’Immacolata, Santa Maria dello Spasimo, Santa Maria Maddalena e Sant’Agata dei Cappuccini.

Sempre in base all’accordo, verrà assicurata in ognuna delle chiese incluse nel progetto la presenza di personale qualificato esperto nella conoscenza della storia locale e della lingua inglese.

A disposizione dei visitatori inoltre ci saranno guide in formato tradizionale o digitale. Su queste troverete la descrizione delle chiese in più lingue e un itinerario da Ragusa superiore a Ragusa Ibla al fine di individuare facilmente le chiese ed agevolarne la visita.

Alle chiese sopraelencate si aggiungono anche la Cattedrale San Giovanni Battista, il Duomo di San Giorgio, Ecce Homo. E infine le Santissime Anime del Purgatorio le cui parrocchie riceveranno interventi di restauro conservativo.

La somma prevista per garantire la fruizione turistica delle chiese è di 43.500 euro.

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