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Case a 1 euro, ecco i comuni siciliani dove il “mattone” è un vero affare

La vostra Patti Holmes, oggi, vi offre un servizio, che è quello di farvi conoscere i paesi, i borghi e le cittadine siciliane in cui poter acquistare case a 1 euro.

Vi sembra una soluzione bizzarra? A me, invece, appare geniale, soprattutto perché il progetto riguarda abitazioni spesso fatiscenti o, addirittura, abbandonate a cui i proprietari rinunciano o perché impossibilitati a ristrutturarle o perché vivono altrove.

Il Comune, una volta ottenuta la disponibilità da parte dei rispettivi intestatari, fa rientrare le case all’interno dell’apposito bando e le offre a chi è interessato, al costo simbolico di 1 euro e in tempi che variano da sei mesi a due anni, per ristrutturarle a spese proprie.

Chi ha aderito al progetto?

Il primo bando sulle case a un euro è stato quello di Salemi, in provincia di Trapani, poco più di 10 mila abitanti, quando nel 2008 l’allora sindaco Vittorio Sgarbi, per porre fine al degrado del centro storico, devastato dal terremoto del Belìce del 1968, lanciò la cessione di immobili diroccati ai privati, in cambio della riqualificazione. Arrivarono circa 10 mila manifestazioni di disponibilità, anche da personaggi di rilievo. Situato nel cuore della Valle del Belìce, sulle pendici del Monte delle Rose tra il fiume Mazzaro e il fiume Grande, Salemi è posta sul sito dell’antica città elima di Halyciae. Città arabo-medievale, di importante rilievo urbanistico, sorge in posizione equidistante rispetto ai maggiori centri del territorio. Ubicata tra le colline coltivate a vigneti e uliveti, si raccoglie intorno al castello dal cui terrazzo merlato della torre circolare è possibile scorgere un vastissimo panorama sulla Sicilia occidentale fino al mare.

Regalbuto, comune della provincia di Enna, ha deciso di avviare la riqualificazione di vecchi immobili pericolanti del centro storico e della periferia, che verranno ceduti in cambio di questa cifra simbolica. Gli acquirenti dovranno naturalmente affrontare le spese di ristrutturazione che, tra l’altro, potrebbero anche essere finanziate, a seconda dei casi, grazie ad incentivi statali o europei. Nato in epoca musulmana, fu un casale (in arabo, forse, Bayt) formatasi alla prima stazione (arabo Raḥl) sulla strada Catania-Palermo, dove ne derivò il nome di Raḥl bayt, cioè “stazione del Casale”.

Gangi, Borgo più bello nel 2014, in provincia di Palermo, aderendo, ha riscosso un incredibile successo, con oltre 100 case assegnate. L’iniziativa ha avuto un’eco strepitosa tanto da arrivare sul New York Times e sul quotidiano britannico “The Telegraph”. Ecco che il borgo, con i suoi 7000 abitanti, è stato sommerso di ben 2000 richieste provenienti da tutto il mondo. Arroccato sul Monte Marone, immerso nel verde,  gode di un panorama mozzafiato. A lungo fu identificata con la leggendaria città cretese di Engyon. Accreditati eruditi, studiosi di ieri e di oggi collocano Engio proprio dalle parti di Gangi (località di Gangivecchio o di Monte Alburchia). Alcune evidenze archeologiche appaiono confermare ciò. Un’accreditata storiografia, di lunga data, scrive della distruzione del paese avvenuta nel 1299 ad opera di Federico III durante la guerra dei Vespri e ricostruita proprio sul Monte, di cui ho già accennato.

Sambuca di Sicilia, borgo della provincia di Agrigento, il più bello d’Italia nel 2016, è entrato in questo circuito per incentivare il turismo, recuperare il patrimonio urbanistico e architettonico e contrastare lo spopolamento dei centri storici. Di origini arabe, per distinguerla dal comune omonimo toscano, prese nel 1863 l’aggiuntivo di Zabut dal nome dell’antico castello così denominato dall’emiro Al Zabut (lo Splendido); ma nel 1923 assunse la denominazione attuale. Sambuca potrebbe essere il nome latinizzato di uno strumento musicale greco simile all’arpa, Σαμβύκη, sambýkē, che ricorda l’impianto del centro storico del paese e che è raffigurato sullo stemma del comune, oppure derivare dalle piante di sambuco, diffuse in antichità nella valle del lago Arancio.

Anche Mussomeli ha scelto di cedere le Case a 1 euro, in quanto, come ha sostenuto l’assessore Toti Negrelli: “Gli stranieri sono rimasti ammaliati dall’orografia del nostro territorio. Mussomeli si trova a 700 metri sul livello del mare. Quasi ogni casa del nostro centro storico gode di una vista incantevole. Il sole non manca mai: piove solo 20 giorni l’anno e il panorama è unico. Mussomeli è una delle città più sicure d’Italia e si propone come attrattiva turistica e culturale». Abitato fin dall’epoca preellenica (prima del 1500 a.C.), come maggiore attrazione ha il Castello Manfredonico che, di stile gotico-normanno, costruito su una precedente fortezza araba e dominante la cittadina da una rupe, fu inaugurato nel 1370 da Manfredi di Chiaramonte. Notevoli le dimore nobiliari, tra le quali: Palazzo Trabìa, Palazzo Mistretta, Palazzo Langela, Palazzo Minneci e Palazzo Sgadari (quest’ultimo adibito a museo archeologico, con resti da Polizzello e da Raffe) e, infine, la Torre civica, costruita dalla famiglia Lanza nel 1533.
Questa voglia di ripopolare i borghi e i paesi, di dare nuova linfa vitale e un nuovo volto ai centri storici, non deve essere confusa con una svendita o con un regalo, ma come promozione e amore verso delle nostre “eccellenze” che, altrimenti, cadrebbero rovinosamente, infergendo ferite non rimarginabili alla nostra terra. Vendere le Case a 1 euro è un meccanismo virtuoso, diamogli il giusto nome. Chiudo con la speranza che molti, moltissimi altri centri siciliani, adottino questo progetto.

Dalla vostra Patti Holmes per il momento è tutto. Alla prossima.

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Giusi Patti

Giusi Patti

Mi chiamo Giusi Patti, ma sono anche la Dottoressa Pattin, Giuseisha e Patti Holmes. Una e tante. Mi definisco un "complesso", anzi un condominio di donne che coabitano pacificamente. La prima, l'originale, è laureata in filosofia; la seconda è una studiosa, specializzata in "uomini e donne d-istruzioni per l'uso"; la terza è una guru del sorriso e la quarta, infine, un'indagatrice. Tutte, proprio tutte, sono legate da un fil rouge che è l'amore per i viaggi fatti e in sognati, ma sempre conditi da miti e leggende. Chiedetemi e cercherò di soddisfare ogni vostra curiosità con pensieri parole opere e mai omissioni. Parola mia.

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