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Ad Enna la Settimana Santa più bella d’Italia

La Settimana Santa ennese da sempre è da più parti considerata una delle più belle di tutta l’Italia.

Con le sue sedici confraternite, coinvolge oltre un decimo della sua popolazione: solo nella giornata del venerdì santo la città si riempie di tremila confrati incappucciati (tutti uomini) e decine di “monachelle”, bambine vestite con gli abiti delle monache clarisse o carmelitane che accompagnano le confraternite lungo il percorso. In prima linea, c’è anche il clero che sfila compatto assieme ai confrati. Al vicario foraneo della città è tradizionalmente affidato il compito di portare in processione il reliquiario con la spina santa, una delle schegge di legno che appartenevano – così vuole la tradizione – alla corona di spine posta sul capo di Cristo a Gerusalemme.

Come spiega lo scrittore Salvatore Presti, furono gli spagnoli a introdurre, nel XVI secolo, i riti della passione e morte di Cristo a Enna. Le confraternite, inizialmente nate come corporazioni, si trasformarono in seguito in associazioni religiose.

Ognuna di esse aveva compiti ben precisi: la Congregazione dei Bianchi, organo del Santo Uffizio, amministrava la giustizia religiosa; la Compagnia della Passione si occupava dei poveri e al mesto dovere della loro sepoltura dopo averli assistiti caritatevolmente; la Confraternita di Maria Santissima La Donna Nuova si dedicava alla cura degli ammalati di peste, mentre l’Arciconfraternita delle Anime Sante del Purgatorio assisteva i condannati a morte. Cadute le antiche attribuzioni, oggi le confraternite che partecipano alla Settimana Santa curano gli interessi ecclesiali e spirituali, regolamentati da propri statuti e fanno capo ad un organo superiore, il Collegio dei Rettori, e dipendono dalla Diocesi.

Un tempo la città di Enna contava ben 34 confraternite. Presti ricorda che a capo delle singole confraternite, veniva eletto il più anziano che presiedeva le assemblee, occupava la carica di rettore, otteneva i titoli di governatore e procuratore e faceva parte del Civico Senato. Inizialmente erano formate da contadini e minatori, ai giorni nostri sono composte da operai, artigiani, professionisti, impiegati e studenti.

Mistica e insieme suggestiva è l’atmosfera che caratterizza la processione del venerdì santo, per secoli rimasta immutata tranne per il tragitto che nel tempo è stato cambiato per varie esigenze e urbanistiche. Si svolge a partire dalle ore 18 alla luce delle fiaccole ed è accompagnata da marche funebri e dal ritmo dei tamburi a lutto.

Da cinque anni in qua, il coro polifonico Passio Hennensis accompagna la processione per tutto il tragitto cantando lamenti e brani corali dedicati al Cristo sofferente e alla Madonna addolorata.

Per la prima volta dopo oltre un secolo, quest’anno al passaggio delle vare del Cristo morto e dell’Addolorata in via Vittorio Emanuele, ai piedi della chiesa di Santa Maria del Popolo, questa corale riproporrà una lamentanza in dialetto cantata da minatori e zolfatai fino ai primi anni del Novecento.

IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA SANTA

Domenica delle Palme
Sono tutti i rettori delle 16 confraternite cittadine a inaugurare le
processioni e le ore di adorazione eucaristica in Duomo partendo da
Montesalvo. Alle 17 tocca alla confraternita della Madonna del Rosario
mettersi in cammino dalla chiesa di San Giovanni. Alle 18 dalla chiesa di San Leonardo di muoveranno assieme la confraternita della Santissima Passione (che porterà a spalla l’Ecce Homo) e la congrega del Santissimo Crocifisso di Pergusa. Alle 19, infine, sarà la volta dei confrati del Santissimo Salvatore che raggiungeranno il Duomo per la messa partendo dalla chiesetta del Salvatore. Tutti i cortei sacri saranno animati dalla banda “Città di Enna” diretta da Luigi Botte.

Lunedì santo
Sono cinque le processioni che consentono oggi alle confraternite di raggiungere a turno il Duomo per le ore di adorazione eucaristica. Si parte alle 9.30 dalla chiesa di San Cataldo, da dove parte la confraternita più giovane della città, dedicata a Sant’Anna. Alle 11 da Montesalvo sarà poi la volta della congrega di Maria Santissima della Visitazione. Alle 16 i confrati della Madonna delle Grazie partiranno dalla chiesa di Sant’Agostino, seguiti alle 17 da quelli del Santissimo Sacramento da San Tommaso. A chiudere la giornata alle 18 sarà la confraternita di Santa
Maria La Nuova che partità dall’omonima chiesa.

Martedì santo
Niente processioni in mattinata. Nel pomeriggio, alle 16 la confraternita dello Spirito Santo parte alla volta del Duomo dall’omonima chiesetta. Alle 17 è il turno dell’Arciconfraternita delle Anime sante del Purgatorio che si muove dalla propria sede in piazza San Tommaso. Alle 18, infine, tocca alla confraternita di San Giuseppe raggiungere la chiesa madre partendo dal proprio santuario.

Mercoledì santo
Ultima giornata di cortei sacri per le adorazioni in Duomo. La prima confraternita ad aprire la mattinata di processioni è quella della Madonna di Valverde che alle 9.30 parte dal proprio santuario. Alle 10.30 la segue la congrega del Sacro Cuore di Gesù che si incammina dalla chiesa di Santa Maria del Popolo. Alle 11.30 sono i confrati di Maria Santissima Addolorata a mettersi in corteo partendo dalla loro chiesetta in via Mercatino di Sant’Antonio. Alle 12.30 dalla chiesa di San Francesco partono i confrati dell’Immacolata. Alle 13.30 in Duomo viene celebrata una messa solenne seguita da una benedizione eucaristica all’aperto, accompagnata da un corteo sacro attorno piazza Mazzini e piazza Duomo. Alle 20.30 a Pergusa viene messa in scena la sacra rappresentazione con personaggi viventi della Passione e morte di Cristo, che quest’anno sarà focalizzata sullo sguardo della Madonna. La regia è di Rosario Primavera.

Venerdì santo
Dopo il rito dell’Adorazione della Croce che viene celebrato in ogni parrocchia attorno alle 15, iniziano a radunarsi in Duomo tutte le 16 confraternite cittadine, il fercolo della Madonna Addolorata e l’urna del Cristo deposto. Alle 19 parte dalla chiesa madre la solenne processione che vede sfilare per le vie della città oltre 300 confrati incappucciati. Si procede per via Roma, viale Diaz, si fa una sosta nel piazzale del cimitero per la benedizione dei fedeli con la Spina santa (secondo la tradizione appartenuta alla corone di spine sul capo di Cristo) e si fa rientro in Duomo da via Vittorio Emanuele e poi da via Roma. Le singole confraternite rientrano infine nelle loro sedi sempre in processione, accompagnati dalla Banda “Città di Enna” e dal coro Passio Hennensis. I riti si concludono a notte tarda.

Domenica di Pasqua
Alle 18 ai piedi del Duomo viene celebrata la “Paci”, l’accorato incontro tra la statua della Madonna vestita a lutto (portata a spalla dai confrati di San Giuseppe) e il Cristo risorto (condotto dai confrati del Santissimo Salvatore). I simulacri rimangono esposti in chiesa madre fino alla domenica In Albis.

Sabato dopo Pasqua 
Alle 18 parte dalla chiesa di Santa Maria la Nuova la processione della Donna Nuova, condotta a spalla fino al Duomo e ritorno dai confrati della Donna Nuova.

Domenica In Albis
Alle 18 ai piedi del Castello di Lombardia il vicario foraneo della città impartisce la benedizione dei campi. Segue il rito della “Spartenza” in piazza Mazzini: con la benedizione dello Spirito Santo, le statue della Madonna e del Cristo risorto vengono portate all’esterno della chiesa madre e si separano per tornare ognuna alla propria sede, simboleggiando l’assunzione di Gesù in cielo.

Mariangela Vacanti

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